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Allarme antrace. Busta intimidatoria nella sede dell’Anmvi a Cremona

Quattro persone sono state sottoposte ad accertamenti. Al lavoro Digos, vigili del fuoco e personale Asl. Due giorni fa bloccata un’altra busta indirizzata alla sede cremonese della Sival

Polvere sospetta in una busta recapitata nel primo pomeriggio di ieri alla sede di Cremona dell’Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) di via Trecchi: due impiegate sono entrate in contatto con il plico. E l’emergenza antrace è scattata immediata. In contemporanea è partito l’intervento degli uomini della Digos, dei vigili del fuoco e del personale dell’Asl, che ha sequestrato la busta sospetta: le analisi chimico-fisiche verranno condotte presso un centro specializzato a Foggia. Le due addette sono state prontamente ricoverate in ospedale, insieme ai due agenti che le hanno accompagnate: per tutti e quattro si sono resi necessari una doccia decontaminante e una terapia antibiotica. I ricoverato sono stati anche sottoposti a tampone nasale, test utile ad individuare l’eventuale presenza di bacillus antracis: gli esiti – forniti dagli esperti del ‘Sacco’ di Milano – saranno disponibili domani mattina. I quattro sono stati dimessi nel tardo pomeriggio.

L’allarme odierno non può che essere associato alla vicenda di ieri, quando due buste anonime (una contenente polvere bianca e un’altra con all’interno tre proiettili) erano state intercettate a Milano dagli addetti alle Poste: uno dei due plichi era indirizzato alla SIVAL di Cremona (Società Italiana Veterinari per Animali da Laboratorio), con sede proprio a palazzo Trecchi. I due avvenimenti sembrano collegati da un inquietante filo rosso. La pista animalista pare essere quella più probabile.

In giornata, sono attesi i risultati del tampone nasale dal cui esito dipenderà il cessato allarme e la decisione di ricorrere o meno ad ulteriori analisi sulla polvere bianca. La reception della sede cremonese è stata cautelativamente resa off limits, mentre tutte le attività proseguono regolarmente.

“E’ stata arrecata un’offesa deprecabile alla dignità della professione veterinaria”. Solidarietà della FNOVI all’ANMVI.
Le buste indirizzate all’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani contenenti polveri sospette “sono un atto di vile e criminale estremismo”.

La Federazione esprime “la più convinta solidarietà all’Associazione e condanna ogni comportamento volto ad instaurare un clima intollerante e intimidatorio, contrario ai principi di libertà e democrazia che ispirano la convivenza di ogni Paese che voglia dirsi civile”.

L’Anmvi, dal sito anmvioggi.it, ringrazia per le numerose attestazioni di solidarietà e di condanna del gesto intimidatorio

informazioni tratte dalla Provincia – 15 maggio 2012

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