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Altre multe per il latte. La Commissione europea conferma gli esuberi produttivi di 12 Paesi. Fra questi l’Italia, sanzionata per oltre 30 milioni di euro

Già lo si sapeva che ci sarebbero state nuove multe per il superamento della quota latte nella campagna lattiero casearia 2014/2015, l’ultima a dover sottostare al regime delle quote. Lo si era appreso in luglio, con la pubblicazione da parte del Sian (il sistema informativo agricolo che fa capo ad Agea) dei dati sulla produzione di latte e la notizia era stata puntualmente riportata da AgroNotizie.

Ora c’è la conferma anche da parte della Commissione europea, che ha completato le verifiche per tutti i Paesi membri. L’esubero produttivo dell’Italia assomma a quasi 110mila tonnellate e comporta una multa di 30,535 milioni di euro. Gli allevatori che saranno tenuti a pagarla, dopo i complicati conteggi che prevedono esoneri e compensazioni, potranno fare ricorso alla rateizzazione triennale prevista dal “piano latte” varato dal ministero per le Politiche agricole.

Mazzata finale

Così, dopo cinque anni durante i quali l’Italia è riuscita a contenere la produzione entro i vincoli imposti dalla Ue, arriva la “mazzata” finale, proprio quando le quote latte hanno cessato di esistere. Ma siamo in buona compagnia. Nella “trappola” sono caduti, oltre all’Italia, altri 11 paesi membri per un totale di 2,938 milioni di tonnellate, che corrispondono ad una multa di circa 818 milioni di euro. Molto di più, vien da pensare, dei 500 milioni di euro che la stessa Commissione europea ha deciso di stanziare per andare incontro alla crisi che strangola le stalle, acuita dall’embargo russo. A guidare la fila dei paesi con i maggiori esuberi produttivi troviamo la Germania con 1,110 milioni di tonnellate di troppo. Situazione opposta per la Francia, la cui produzione si è fermata a 1,174 milioni di tonnellate al di sotto della quota nazionale di riferimento.

Multe su multe

Pensando agli allevatori italiani, che aspettano da quasi due anni i contratti per la fissazione del prezzo, e che oggi producono in perdita, si aprono così difficoltà su difficoltà. Per non parlare delle multe pregresse che in tanti stanno ancora pagando dopo le rateizzazioni, o di chi ancora è alle prese con contenziosi che minacciano di concludersi con gli esattori alla porta della stalla.

Fonte:  AgroNotizie – 23 ottobre 2015

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