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Già nove proposte di legge su animali e veterinaria assegnate alle commissioni di Camera e Senato. Sono un sesto del totale

1a1a1a1a_0a0a1aaaaaaaacommissioni-senatoTrentasette proposte alla Camera, 25 al Senato. Sono già 62 le questioni che deputati e senatori hanno scelto di candidare a possibili temi dell’attività legislativa dei prossimi mesi. Famiglia, nascite e asili nido, gioco d’azzardo e psichiatria, tutela degli animali, patologie, personale e professioni, ricerca e malattie rare, invalidi e disabilità, cellule staminali e cordoni ombelicali: a martedì 21 maggio sono già approdate 37 proposte alla Camera e 25 al Senato. Questioni di sistema e patologie trascurate o poco indagate, etica e problemi professionali, emergenze sociali e Welfare a tutto tondo. Ben 9 proposte le proposte su animali e veterinaria, quasi una su ogni sei proposte di legge complessivamente presentate.

In gran parte degli argomenti affrontati nelle proposte e nei disegni di legge già assegnati alle commissioni di merito di Camera e Senato c’è tutta l’eredità dei cantieri ampiamente incompiuti della XVII legislatura. Ma c’è soprattutto la voglia di portare a casa almeno qualche legge di settore cucinata e benedetta con i crismi tradizionali dell’attività parlamentare.

Facendo sì che la prima legge di settore nonché primo e travagliato parto delle Camere insediate il 15 marzo, frutto di decretazione d’urgenza, resti un caso isolato e non ridiventi la regola. E il primo approssimativo esame consente già di individuare i primi “mattatori” della nuova stagione legislativa.

Alla Camera è Scelta civica a totalizzare il maggior numero di proposte di legge già assegnate alla Affari sociali: al timone una agguerrita Paola Binetti che le firma tutte. Segue il Pd con 10 proposte variamente attribuite. Tra queste quella che – coi tempi che corrono – parrebbe la legge delle leggi: le misure a contrasto della povertà proposte da Rosa Maria Villeco Calipari, che introduce una misura nazionale di sostegno al reddito per tutti i residenti da almeno tre anni con Isee non superiore a 6.880 euro da erogare tramite un Fondo istituito presso l’Inps con una dotazione di 2,3 miliardi per il 2014 e 2,8 a partire dal 2015.

Sempre alla Affari sociali sono già approdate anche 7 proposte del Pdl e 2 della Lega Nord. Presente anche Fratelli d’Italia, con la proposta di Edmondo Cirielli che rispolvera il tema del censimento e della bonifica dall’amianto ancora troppo protagonista delle aule giudiziari e troppo poco delle attività di prevenzione nel territorio nazionale.

Protagonisti alla dodicesima del Senato sono invece due appartenenti al Gruppo Grandi autonomie e libertà, Laura Bianconi e Lucio Barani, latori di 9 Ddl. Segue il Pdl con 9 disegni di legge: tra i nomi ricorrenti quello di Luigi D’Ambrosio Lettieri, promotore tra l’altro di una nuova edizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, un must del settore. Unico e prolifico proponente per Scelta civica è Antonio De Poli, con 5 proposte assegnate alla Igiene e Sanità, mentre sono frutto dell’accoppiata Silvana Amati e Manuela Granaiola i 4 disegni di legge targati Pd.

Questi gli argomenti che hanno totalizzato il maggior numero di proposte (34, oltre la metà di tutte quelle presentate).

Animali e salute veterinaria. Cinque disegni di legge al Senato (4 Pd tutti di Amati e Granaiola e uno di Bianconi, Gruppo autonomia e libertà) e 4 Pdl alla Camera (due Pd di Sbrollini e Villecco, una Pdl di Fucci e una Scelta civica di Binetti) sugli animali, il loro utilizzo e la loro assistenza.

Al Senato i Ddl si concentrano soprattutto sul trattamento degli animali, dal divieto di allevamento, cattura e uccisione per la produzione di pellicce al divieto e comunque alla maggior tutela per quelli utilizzati a fini sperimentali o ad altri scopi scientifici. Uno in particolare riguarda sempre il divieto di utilizzo di pelli e pellicce, ma si riferisce in modo specifico a cani e gatti. Un Ddl riguarda anche l’istituzione del Servizio sanitario veterinario nazionale convenzionato per la cura di cani e gatti, considerati membri delle famiglie. Ma prevede il servizio veterinario solo per quelle famiglie già esenti dalle spese Ssn e definisce anche l’accesso ai farmaci veterinari che però saranno trattati come medicinali di fascia C.

Più varie le materie affrontate alla Camera. Anche qui c’è una Pdl che prevede l’istituzione del Servizio sanitario veterinario convenzionato, analoga al Ddl presentato al Senato. Una poi riguarda l’utilizzo di farmaci per il trattamento veterinario di animali non destinati alla produzione di alimenti e un’altra prevede il trasporto gratuito dei cani guida per ciechi o ipovedenti sui mezzi di trasporto pubblici e il loro accesso nei luoghi di lavoro e l’esenzione per le prestazioni veterinarie che li riguardano. Una Pdl infine disciplina il rapporto tra uomo e cane. Ma solo per prevenire le morsicature e gestire i cani «ad aggressività non controllata».

Professioni. Vecchie e nuove professioni. E anche professioni per i più vecchi. Il capitolo di Ddl e Pdl (dieci per ora, di cui 6 alla Camera e 4 al Senato; sei dal Pdl di Marinello, D’Ambrosio Lettieri, Lanfranco e Fucci, due dal Pd di Bocci e Murer e due da Scelta civica di Binetti e De Poli) dedicati al personale e alla gestione di alcuni aspetti dell’attività ripresenta da subito alcuni temi caldi della passata legislatura. Come la responsabilità professionale, dalla gestione del contenzioso al danno biologico, dai danni alla professione ai rischi legati ai turni di lavoro per carenza di personale. Non manca uno dei cavalli di battaglia degli ospedalieri: la previsione del trasferimento di competenze per la formazione dalle università al Servizio sanitario nazionale, prevedendo anche il recupero di norme sulla governance perché medici e dirigenti assumano ruoli anche nella gestione manageriale delle aziende. E torna anche un Ddl sull’accesso degli odontoiatri alla dirigenza del Ssn.

Sul versante delle professioni non mediche ancora non hanno fatto il loro ingresso sulla scena i provvedimenti per l’istituzione degli Ordini professionali che ormai da dieci anni non mancano mai in Parlamento, ma ci sono provvedimenti di fisioterapisti non vedenti, mediatori interculturali, educatori di asilo nido (con tanto di albo professionale). In un Ddl sul riconoscimento della medicina tradizionale cinese e dell’agopuntura poi sono messe bene a fuoco le competenze che chi pratica queste discipline deve avere e i meccanismi per l’aggiornamento.

Patologie. Ben 15 provvedimenti su varie patologie sono già nei cassetti di Camera e Senato. Il Senato è in testa con 8 Ddl, di cui 5 del Gruppo grandi autonomie e libertà di Bianconi, uno Pdl di Scilipoti e due di Scelta civica di De Poli. Alla Camera ce ne sono 7, di cui 4 di Scelta civica di Binetti, due Pdl di Fucci e uno Pd di Biondelli.

La patologia più frequente è l’epilessia (due Ddl e una Pdl) e l’argomento principale dei provvedimenti è il riconoscimento dei diritti delle persone che ne sono affette. Segue con due provvedimenti l’endometriosi sia dal punto di vista della prevenzione e del trattamento della malattia, sia per l’esenzione dei soggetti che ne sono affetti e ancora per l’istituzione di un registro nazionale. Sempre due provvedimenti sulla celiachia, uno alla Camera e uno al Senato, entrambi con lo stesso titolo per le indagini diagnostiche e l’accertamento nei bambini tra sei e dieci anni. Un Ddl e una Pdl sugli stomizzati (quello della Camera riguarda anche gli incontinenti) e affrontano questa condizione soprattutto nei malati di cancro, ma anche in patologie che riguardano soprattutto i bambini.

Alla Camera tre Pdl affrontano gli accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per prevenire e curare le malattie metaboliche ereditarie, la prevenzione e la cura dell’autismo (e l’assistenza alle famiglie dei colpiti) e l’indennizzo alle persone affette da sindrome da talidomide.

Al Senato i Ddl trattano di daltonismo (per un riordino complessivo delle norme che riguardano questi malati), soggetti affetti da sensibilità chimica multipla e di tutela dei soggetti affetti da disabilità ambientale, tutte quelle condizioni cioè dovute agli effetti di sostanze chimiche, di micro-onde, agenti tossici e campi elettromagnetici.

Il Sole 24 Ore Sanità – 29 maggio 2013

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