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Anteprima. Schede ospedaliere, ecco cosa cambierà nel Veronese

In anteprima la versione considerata definitiva del progetto di riorganizzazione della rete sanitaria veneta: la provincia scaligera perderà 492 posti letto Schede ospedaliere, ecco cosa cambierà. Chiusura per Zevio e Caprino, Bovolone ospiterà la riabilitazione, Isola della Scala diventerà casa della salute e Malcesine perderà più di metà letti

L´ordine è di tenere tutto sotto chiave fino a dopo il voto. Il clima pre-elettorale non deve essere guastato e i cittadini chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali devono credere alle promesse campanilistiche dei candidati. Che, in tema di sanità, proprio per catalizzare più consensi, non possono parlare di chiusure di ospedali e di tagli di posti letto. Si saprà, la verità, dopo il voto di fine maggio.

Le «schede» che riorganizzano la rete ospedaliera veneta, però, sono pronte e attendono solo l´esito delle urne per essere diffuse ufficialmente. Anticiparle, forse, turberà la campagna elettorale ma è importante che, proprio nei paesi dove saranno concretizzate importanti razionalizzazioni, la gente sappia cosa la politica ha deciso di fare e come.

In generale Verona con le tre Ulss 20, 21 e 22 e il privato convenzionato passerà dagli attuali 3.954 posti letto ai 3.462: ne salteranno esattamente 492 tra area degli acuti e riabilitativa. La diminuzione dell´offerta riguarderà in realtà più il pubblico a tutto vantaggio delle strutture convenzionate che in generale, soprattutto all´interno dell´Ulss 22 di Bussolengo, usciranno potenziate.

ULSS 20 (San Bonifacio). Le apicalità attuali del Fracastoro, cioè i primariati, sono 22 e diventeranno 16. I posti letto da 331 caleranno a 308. Sarà attuato uno «scambio» con Legnago: il servizio di Anatomia Patologica di San Bonifacio coprirà anche quello dell´Ulss 21 mentre l´attività del laboratorio di analisi del Fracastoro sarà coordinata dal Mater Salutis.

ULSS 21. Le schede fissano a 405 i posti letto totali (erano 532) attestando un saldo negativo di 127 unità. Nel dettaglio l´ospedale di Legnago subirà un taglio di 26 posti (da 391 a 365) e di due apicalità (da 25 saranno portate a 23): perderà il servizio di anatomia che, come detto, andrà a San Bonifacio mentre per i «cugini» della 20 coordinerà il servizio di analisi. Confermato il destino di Zevio con la dicitura «dismesso»: chiuderà e la riabilitazione andrà con 20 posti letto a Bovolone che diventerà «nodo di rete monospecialistico riabilitativo» e per tutto il resto a Marzana sotto la gestione del privato (Pederzoli).

ULSS 22. La «scheda» riassuntiva dell´azienda sanitaria di Bussolengo (compresi gli ospedali privati di Peschiera e Negrar) fissa a 1031 i posti letto totali (erano 1144) con un taglio di ben 113. Resta confermata la presenza del polo a due gambe Bussolengo-Villafranca: le due strutture insieme, una volta terminati gli ultra decennali lavori di ricostruzione del Magalini, arriveranno ad avere 225 posti letto (gli attuali sono 182) ma le apicalità da 27 si ridurranno a 12 in virtù di accorpamenti e chiusure di dipartimenti; ad esempio, l´anatomia patologica e il laboratorio di analisi faranno riferimento all´Azienda ospedaliera di Verona, lo stesso la farmacia; quanto alla cardiologia, l´emodinamica e la cardiologia interventistica H24 saranno garantite dalla Pederzoli. Ombre, come da «rumors», su Malcesine che si vedrà praticamente dimezzati a 35 gli attuali 87 letti pur rimanendo confermata la sua funzione di Centro di riferimento nazionale per lo studio e la cura degli esiti della poliomielite. Valeggio continua ad essere Centro regionale di formazione avanzata. Dismesso, invece, Caprino con i suoi 16 posti letto di psichiatria che andranno a Bussolengo mentre l´ospedale di Isola della Scala, in fase di chiusura, è licenziato come «struttura a vocazione territoriale» con primo intervento di base.

SERVIZI DELEGATI. L´azienda ospedaliera di Verona garantisce una serie di attività per tutte le Ulss locali. Copre l´attività di patologia retinica (oculistica) per San Bonifacio, Legnago e Bussolengo. Per le stesse aziende svolge funzioni di neuropsichiatria infantile e, nell´area della terapia intensiva, copre il trasporto neonatale; coordina l´anatomia patologica dell´Ulss 22 (e anche il laboratorio analisi) ed è centro di riferimento di biologia molecolare per la 20, la 21 e la 22. Ha lo stesso ruolo di coordinamento per la medicina molecolare e per la terapia del dolore.

IL PRIVATO. All´interno dell´Ulss 22 sono presenti le due maggiori realtà ospedaliere private della Regione, il Don Calabria di Negrar e la Pederzoli di Peschiera. Le schede assegnano 236 posti letto alla casa di cura di Peschiera, 465 all´ospedale Sacro Cuore e 70 alla casa di cura Villa Garda per la riabilitazione cardiologica, nutrizionale e vascolare.

L’Arena – 16 maggio 2013

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