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Approvata risoluzione europea su strategia benessere animali 2012-2015

Mercoledì il Parlamento europeo ha approvato, con 474 voti favorevoli, 82 contrari e 17 astenuti, la relazione di Marit Paulsen (liberale, svedese) “sulla strategia dell’Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015” e la risoluzione della commissione Petizioni, dopo migliaia di richieste popolari, “sulla definizione di un quadro giuridico dell’UE per la protezione degli animali domestici e degli animali randagi”.

Le regole sul benessere degli animali, spiega una nota ufficiale, “devono essere applicate con più serietà, i vuoti normativi eliminati e i trasgressori puniti, anche perché si tratta di norme che proteggono la salute umana, prevenendo la diffusione di malattie legate agli animali e la resistenza antimicrobica”. La risoluzione afferma che bisognerebbe mettere insieme le regole esistenti in materia di benessere degli animali per creare una singola legislazione europea, con lo scopo di aumentare la conformità e garantire gli stessi diritti e doveri per tutti gli agricoltori dell’UE. Le nuove regole andrebbero a coprire, infatti, anche tutti gli animali d’allevamento, oltre a cani e gatti randagi e agli animali domestici.

“L’aspetto più importante di questa proposta è caratterizzato dai dettagli della legge quadro su base scientifica, che riflettono il legame tra salute pubblica e animale. Dobbiamo definire insieme cosa s’intende per buone pratiche zootecniche e determinare chiaramente chi è responsabile per gli animali. È una questione di equità, sia per gli animali sia per i produttori in tutta Europa”, ha dichiarato Marit Paulsen. “La nuova legislazione dovrebbe promuovere la responsabilità dei proprietari di animali, vietare canili e rifugi senza licenza, applicare sanzioni severe in qualsiasi Paese dell’Ue che non rispetta le regole e fornire un’adeguata formazione agli operatori pubblici”, commenta, invece, l’eurodeputato animalista Andrea Zanoni.

“E’ di vitale importanza –continua Zanoni- fornire tutti i 100 milioni di cani e gatti europei di appositi microchip per gestirne la popolazione. Le stragi di cani in Ucraina e Romania e la moria dei cuccioli sequestrati al commercio clandestino dell’Est Europa come accaduto recentemente a Monselice in provincia di Padova, devono diventare un lontano ricordo”. Ma, per rendere tutto ciò vero, l’Europa deve fare di più: “un’Europa civile, quando parla di animali, non può accettare pratiche barbare e incivili come vivisezione, caccia e corrida, attività alle quali possiamo e dobbiamo rinunciare subito senza nessuna ripercussione negativa sui cittadini europei”, conclude Zanoni.

Ecco le 4 principali richieste del Parlamento:

1) Petizione dei cittadini per proteggere gli animali domestici

La legislazione europea dovrebbe anche introdurre nuove regole per l’identificazione e la registrazione degli animali domestici e vietare canili e rifugi senza licenza. La legislazione dovrebbe anche applicare sanzioni severe in qualsiasi Stato membro che non rispetta le regole, hanno aggiunto i deputati in una risoluzione separata presentata in risposta alle petizioni ricevute dal Parlamento.

2) Migliori controlli e sanzioni più severe

Poiché permangono carenze in termini di rispetto delle norme in materia di salute animale, i deputati chiedono agli Stati membri di assumere più ispettori, adeguatamente formati, e di stanziare maggiori risorse per l’Ufficio alimentare e veterinario dell’UE. Inoltre, sottolineano che le violazioni devono essere sanzionate in modo efficace, accompagnate da informazioni complete da parte delle autorità competenti, nonché da opportune misure correttive. Per evitare lunghi ritardi nell’applicazione delle nuove regole, come accaduto con la direttiva sulle galline ovaiole, la risoluzione chiede un sistema di “intervento precoce” per consentire alla Commissione europea di verificare regolarmente se gli Stati membri sono in grado di rispettare la scadenza.

3) Nuova etichettatura

In risposta alle denunce dei cittadini europei e per aiutare i consumatori a compiere scelte più consapevoli, i deputati invitano la Commissione a prendere in considerazione la creazione di un’etichetta “macellazione senza stordimento” per la carne.

4) Scambi con i paesi terzi

Il Parlamento sottolinea infine che standard equivalenti per il benessere devono essere applicati a tutti gli animali e ai prodotti importati, per garantire una parità di condizioni per gli agricoltori europei e standard di qualità comparabili per i consumatori dell’UE.

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Il Parlamento europeo ha approvato il 4 luglio la risoluzione “sulla strategia dell’Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015” e la risoluzione della commissione Petizioni “sulla definizione di un quadro giuridico dell’UE per la protezione degli animali domestici e degli animali randagi”.

Comunicato stampa del Parlamento europeo

6 luglio 2012

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