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    Attentato al macello, un colpo al cuore di un’azienda e della filiera

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche30 Novembre 2010Nessun commento4 Minuti di lettura
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    238343_71788_mediumÈ stato un vero e proprio attentato quello messo a segno l’altra notte al macello di conigli di via Boschetto a Nogara. Taniche di gasolio e tavolette incendiarie erano state predisposte per fare esplodere la struttura. Ad essere distrutti completamente due camion frigo dell’azienda. Una messinscena inquietante, tra nastro a righe bianche e rosse, a recintare la zona, e scritte con lo spray bianco per terra. Lasciamo agli inquirenti le indagini sulle responsabilità di un attentato incendiario che poteva avere conseguenze anche più drammatiche. Per parte nostra ci limitiamo a sottolineare come i danni arrecati a questa azienda, in un momento di crisi economica, possano avere conseguenze pesantissime che coinvolgono tutti i livelli della filiera.

    Con un gesto inconsulto si mette a repentaglio non solo il futuro dei titolari e dei dodici dipendenti del macello, ma anche di tutto l’indotto, allevatori e trasportatori. A rischio anche il lavoro del servizio ispettivo veterinario in quest’azienda. Auspichiamo che le nostre istituzioni sappiano esprimere, in questa e in altre occasioni, la giusta condanna per ogni forma di violenza, fisica o verbale. Nessuna tolleranza per certi esagitati, da qualunque sponda provengono.

    leggi l’articolo dell’Arena del 29 novembre 2010

    Taniche di benzina e scritte contro il macello di conigli

    Un attentato in piena regola. Che si tratti di un avvertimento, piuttosto che di un gesto di animalisti sfegatati che però non è stato rivendicato, saranno i carabinieri a stabilirlo.

    Di certo per ora c’è che la pioggia dell’altra notte ha forse contribuito ad evitare il peggio al macello di via Boschetto 31, a Nogara.

    Verso le 4 i vigili del fuoco sono stati chiamati sul posto per domare un incendio che ha coinvolto per fortuna o per caso, soltanto un paio di camion dell’azienda di macellazione conigli. A dare all’allarme alcuni automobilisti in transito tra Sanguinetto e Nogara. Sulle cause dolose di quanto accaduto nessun dubbio. Quello che resta da capire è il movente del gesto. Chi ha agito, e non si tratta di una persona sola, ha lasciato delle tracce molto chiare, come se volesse evitare che si pensasse a un caso.

    I vigili del fuoco e i carabinieri di Nogara e Villafranca hanno trovato alcune taniche di gasolio con l’imbocco saturato da uno straccio e posizionate sopra tavolette di diavolina, che sono degli acceleratori per far prendere fuoco alla legna piuttosto che al barbecue.

    E ancora a terra la scritta: «Attenzione esplosivi», vergata con lo spray bianco e delimitata con il nastro di nylon a righe bianche e rosse che viene utilizzato per delimitare i cantieri piuttosto che le zone in cui non è possibile transitare.

    Resta difficile da capire il senso dell’avvertimento che in quella zona si trovavano esplosivi visto che il senso di tutto era far esplodere o appiccare il fuoco alla zona stessa. Gli inneschi sono tre e sono stati lasciati davanti a un ufficio e sopra le gabbie in plastica che servono per racchiudere i conigli. Soltanto il caso ha fatto sì che dopo l’incendio le fiamme avvolgessero un paio di camion e provocasse danni «limitati».

    Chi voleva agire aveva probabilmente come obiettivo l’azienda e potrebbe aver lasciato l’informazione per non far correre pericoli ai vigili del fuoco che si poteva facilmente ipotizzare sarebbero intervenuti sul posto. Non era il personale in divisa l’oggetto contro cui si voleva agire, ma l’azienda o i suoi stessi proprietari che nelle prossime ore verranno ascoltati dai carabinieri per capire se c’è qualcuno che possa avere un qualsiasi movente per mettere in atto un simile gesto. «Noi non ci capacitiamo di quanto successo», dice il figlio dei proprietari che preferisce non venga pubblicato il nome, «nè abbiamo idea di chi possa aver lavoriamo in questo settore da 15 anni e non abbiamo mai avuto nessun genere di problemi. Mi hanno detto che ci sono stati degli incendi analoghi nel Veronese, ma nessuno ha idea di chi si tratti. Speriamo soltanto sia finita così».

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