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Aviaria. Dopo la conferma di un focolaio di H5N2 a bassa patogenicità in un allevamento di tacchini, la Regione Emilia Romagna dispone un monitoraggio straordinario

Il 30 novembre è stata confermato dal Centro di Referenza Nazionale presso l’IZS delle Venezie la presenza del virus H%N2 in un allevamento avicolo di Meldola, il provincia di Forlì-Cesena, convenzionata con il Gruppo Amadori di Cesena, è stato scoperto proprio durante i controlli che l’azienda mette in atto periodicamente in base al piano di autocontrollo ed è stato subito denunciato al Servizio veterinario del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl della Romagna come previsto in questi casi. Poiché l’allevamento appartiene ad una grossa filiera avicola la Regione Emilia Romagna ha disposto un monitoraggio straordinario, destinato al momento solo nelle aziende che allevano tacchini della filiera.

Si tratta di un virus influenzale aviare di Sierotipo H5N2 a bassa patogenicità. Dopo la conferma dell’Istituto zooprofilattico di Padova è dunque scattato il protocollo che prevede il divieto di movimentazione dei capi avicoli in entrata e in uscita e l’abbattimento di tutti quelli presenti nell’allevamento.

In conformità a quanto prescritto dalla normativa vigente (d.lgs n. 9/2010 di attuazione della Direttiva 2005/94/CE) i Servizi veterinari competenti per territorio hanno provveduto al sequestro dell’allevamento con blocco delle movimentazioni in entrata e uscita dall’azienda, all’abbattimento dei capi (circa 21.850 animali) a cui seguiranno le operazioni di pulizia e disinfezione. E’ stata inoltre istituita una zona di restrizione di 1 km di raggio dall’azienda.

Nel darne informazione, la Direzione Generale della Sanità Animale aggiunge che sono in corso ulteriori verifiche nelle aziende correlate epidemiologicamente, tenuto conto che l’allevamento appartiene ad una grossa filiera avicola. La Regione Emilia Romagna – conclude la nota ministeriale- ha disposto un monitoraggio straordinario, destinato al momento solo nelle aziende che allevano tacchini della filiera,che prevede prelievi pre-carico nei 4 giorni precedenti il primo carico (maschi e femmine) da ripetere ogni 4 giorni, prelievi in tutti gli allevamenti di tacchini della filiera con animali di età superiore alle 4 settimane, controllo delle schede di mortalità e di consumo degli alimenti, controlli al macello.

Ieri il sindaco di Meldola, Gianluca Zattini, ha quindi firmato l’ordinanza per l’abbattimento dei 19mila tacchini: la soppressione dei capi è cominciata ieri pomeriggio e si dovrebbe concludere entro venerdì. Intanto, dall’azienda Amadori fanno sapere che si tratta di un caso isolato e che finora il monitoraggio puntuale su tutti gli allevamenti che lavorano in convenzione con la grande azienda di trasformazione delle carni avicole e le successive analisi non hanno rilevato nessun altra situazione anomala. Quello scoperto nell’allevamento a Para di Meldola è un virus a bassa patogenicità, appartenente ai ceppi H5 comunemente rinvenuti del bacino del Mediterraneo, che non richiede l’attuazione di misure più stringenti ma che comporta comunque un notevole danno economico per gli allevatori.

2 dicembre 2015 

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