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Aviaria HPAI, numero dei focolai oltre quota 240 e in costante crescita. Il Ministero della Salute amplia la Zur e consente deleghe delle funzioni ufficiali a veterinari non ufficiali

L’influenza aviaria, in soli due mesi, ha già fatto registrare, al 19 dicembre, 241 focolai, concentrati prevalentemente negli allevamenti del nord, in totale sono morti oltre 10 milioni tra tacchini, galline ovaiole, polli da carne, quaglie e faraone, sommando quelli contagiati dall’influenza e quelli abbattuti in via precauzionale. Si tratta della più grave epidemia di influenza aviaria finora registrata, una situazione in cui è estremamente difficile l’attuazione delle misure di controllo. A fronte dei nuovi casi in diverse regioni italiane il Ministero della Salute ha deciso di potenziare e riorganizzare  le misure di controllo sorveglianza ed eradicazione per contenere la diffusione dell’influenza aviaria sostenuta dal virus H5N1 e , come preannunciato nei giorni scorsi, amplia la Zona di Ulteriore Restrizione (ZUR) emanando un nuovo dispositivo dirigenziale interamente sostitutivo del precedente.

Nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità sono stati confermati, oltre che nel Veronese, nel Padovano,  nelle province di Mantova, Cremona, Vicenza e Udine, zone ad alta densità avicola, ma ulteriori casi di influenza aviaria ad alta patogenicità continuano ad essere segnalati in diverse regioni italiane.

Alla luce della mutata situazione epidemiologica, il Ministero ritiene di dover consentire alle Asl territorialmente competenti di avvalersi della possibilità di conferire delega di funzioni ufficiali a veterinari non ufficiali ai sensi e conformemente a quanto previsto dall’articolo 14 del regolamento (UE) 429/2016 al fine di poter conseguire un più efficace contrasto alla diffusione del virus influenzale.

 

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Nota del Ministero della Salute prot. n. 29811 del 18/12/2021 e relativo Allegato 2 avente come oggetto: Influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 – Dispositivo dirigenziale recante ulteriori misure di controllo sorveglianza ed eradicazione per contenere la diffusione dell’influenza aviaria. Ampliamento ZUR.

Ordinanza della Regione Veneto N°173 del 20 dicembre 2021 e relativi Allegato A e  Allegato B con oggetto: Influenza Aviaria. Ulteriore aggiornamento delle misure di restrizione nelle province di Verona, Padova e Vicenza.

 

Nella precedente nota del 14 dicembre il Ministero aveva spiegato: Continuano le attività di gestione dei focolai che stanno impegnando considerevolmente i servizi veterinari regionali e locali nonchè i laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali e del Centro di riferimento nazionale per l’influenza aviaria che si stanno prodigando senza sosta nell’esecuzione delle attività di controllo. Anche i divieti di movimentazione di animali e loro prodotti, finalizzati a contenere la diffusione della malattia, rimangono in essere in accordo con quanto disposto dal Decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 9, ad accezione di un numero limitato di deroghe concesse solo a seguito di un’ attenta analisi del rischio” 

“Nonostante risulti maggiormente colpita la filiera dei tacchini da carne si osserva un progressivo aumento dei casi anche negli allevamenti di broiler e nelle galline ovaiole. Rispetto a quest’ultima categoria, si ritiene necessario rafforzare il rispetto scrupoloso delle misure di biosicurezza vista la complessità di questa filiera e le conseguenze negative che potrebbero scaturire da un suo maggiore coinvolgimento. Considerata la diffusione della malattia in territori precedentemente non coinvolti si è in procinto di modificare nuovamente la Zona di Ulteriore Restrizione (ZUR)”. NOTA DGSAF 14 DICEMBRE 

 

Normativa di Riferimento

 

Secondo l’aggiornamento fatto il 19 dicembre dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie, i focolai in Europa sono  1.023 di cui 251 in Italia (241 casi tra il pollame domestico e 10 tra volatili selvatici) che si trova al secondo posto per numero di casi. Nei primi 5 posti della classifica dei Paesi più colpiti dal contagio ci sono anche la Germania con 369 positività (di cui 336 nei selvatici), i Paesi Bassi con 99 casi; la Polonia e l’Ungheria.

 

FOCOLAI IN ITALIA E LORO LOCALIZZAZIONE – Fonte IZSVE

  • Focolai in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 19/12/2021)
  • Positività nei selvatici in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 16/12/2021)
  • Mappa focolai | PDF (Ultimo aggiornamento: 19/12/2021)

 

La situazione epidemiologica in Europa è costantemente aggiornata con la conferma di nuove positività nei confronti dell’influenza aviaria ad alta patogenicità in volatili selvatici e nel pollame domestico in Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Ucraina, Bosnia Erzegovina, Ungheria, Norvegia, Francia, Romania, Belgio, Bulgaria, Croazia, Slovacchia, Svizzera, Austria, Lussemburgo, Portogallo, Irlanda del Nord e Grecia. Questi aggiornamenti non includono il Regno Unito (Brexit), per approfondimenti al riguardo si rimanda al sito Avian influenza (bird flu) – GOV.UK (www.gov.uk).

 

FOCOLAI IN EUROPA E LORO LOCALIZZAZIONE – Fonte IZSVE

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