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Aviaria in Italia. Positività per virus H5N5 e H5N8 ad alta patogenicità in selvatici. Note di Minsalute e Regione Veneto

anas-penelope-224249 1280-642x336In data 5 gennaio 2017 il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la positività per un virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 in un fischione (Anas Penelope) rinvenuto morto nei pressi della laguna di Grado. Lo stesso giorno sono stati comunicati i risultati delle analisi filogenetiche del virus ad alta patogenicità H5N5 identificato il 28 dicembre scorso: il virus si raggruppa con virus H5N8 ritrovati in Europa, Russia, Mongolia, India e Cina nel corso del 2016 e presenta la maggiore similarità con due virus identificati nel dicembre 2016 in Polonia. Il virus del sottotipo H5N5 era stato confermato in campioni prelevati da un selvatico ritrovato morto. L’animale (un fischione, Anas Penelope) era stato rinvenuto dalla Polizia Provinciale di Gorizia insieme ad altri due soggetti, nella laguna di Grado.

Sempre in data 5 dicembre il Ministero della Salute ha inviato ai Servizi veterinari regionali una nota di chiarimenti in merito al dispostivo dirigenziale del 30 dicembre scorso “Misure di controllo straordinarie e rafforzamento della vigilanza permanente. Sospensione temporanea all’utilizzo in deroga dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi”.

E il 30 dicembre l’Unità veterinaria e sicurezza alimentare della Regione Veneto ha inviato alle Ulss una Nota regionale su “Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità: misure di biosicurezza e sorveglianza”.

5/01/2017 – Nota – Influenza aviaria. Dispositivo dirigenziale DGSAF prot n. 29861 del 30 dicembre 2016. Chiarimenti |PDF

30/12/2016Dispositivo dirigenziale DGSAF – Influenza aviaria. Misure di controllo straordinarie e rafforzamento della vigilanza permanente. Sospensione temporanea all’utilizzo in deroga dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi |PDF

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’IZSVe, dove è presente anche una mappa con la localizzazione del focolaio.

INFLUENZA AVIARIA. H5N8 E H5N5 HPAI, LA SITUAZIONE IN EUROPA. GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

Le autorità della Repubblica Ceca hanno riportato il 5 gennaio i primi 3 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) del paese: due sono stati identificati nella popolazione domestica e uno in quella selvatica. In data 3 gennaio era stato infatti confermato il primo focolaio in un rurale (88 animali). Lo stesso giorno 6 cigni trovati morti nei pressi di Ivancice erano stati confermati positivi. Il terzo focolaio era stato confermato il 4 gennaio in un altro allevamento rurale in cui tutti gli animali (30) erano stati ritrovati morti.

Inoltre sono stati confermati: due nuovi focolai in allevamenti di anatre della Bulgaria, un focolaio in uno zoo della Slovacchia (in cui è stato isolato un HPAI del sottotipo H5), un focolaio di H5N8 in un rurale del Regno Unito e il secondo focolaio in un selvatico in Italia.

04/01/2017

Nuovi focolai sono stati notificati negli scorsi giorni in Europa. In Irlanda e in Slovacchia sono stati confermati i primi focolai di HPAI H5N8. In entrambi i casi si tratta di volatili selvatici. La Croazia e la Romania hanno confermato le prime positività in avicoli domestici. Nei due paesi erano precedentemente stati notificati soltanto focolai nei selvatici. In Germania sono state notificate nuove positività per HPAI H5N8 nella popolazione domestica e due positività per sottotipo H5 a bassa patogenicità in due rurali. La Bulgaria ha confermato nuovi focolai di influenza aviaria e ulteriori analisi sul virus sono in corso. Ungheria, Polonia e Olanda hanno notificato altri focolai sostenuti da H5N8 HPAI, sia nei domestici sia nei selvatici. Infine, in Montenegro e in Italia due volatili selvatici sono risultati positivi per H5N5.

Informazione più dettagliata sulla localizzazione dei focolai e la loro consistenza sono reperibili sul sito web dell’OIE e sul sito dell’IZSVe, Centro di Referenza per l’Influenza Aviaria, dove sono consultabili una mappa con la localizzazione dei focolai e una tabella riepilogativa degli stessi.

7 gennaio 2017

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