Breaking news

Sei in:

Bimba sbranata dal cane a 3 anni, zio e mamma a processo. Il padre della piccola si è costituito parte civile. L’accusa è di concorso in omicidio colposo per omessa vigilanza dell’animale

Ci sono responsabilità nella tragica morte della piccola Astrid? La bambina aveva tre anni, fu azzannata da Cloe, un pastore tedesco, nel giardino dello zio, a San Martino al Tagliamento. Lo zio (proprietario del cane) e la madre (presente al momento della tragedia) saranno processati per l’ipotesi di concorso in omicidio colposo per omessa vigilanza dell’animale.

La richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero Maria Grazia Zaina è stata accolta nell’udienza preliminare del giudice Alberto Rossi. Il dibattimento sarà aperto a febbraio. In aula, rappresentato dall’avvocato Daniela Lizzi, ci sarà anche il papà della bambina. Che si è infatti costituito parte civile: vuole la verità, vuole capire perché non sia stato possibile salvare Astrid e, soprattutto, perchè sia stata lasciata sola con Cloe.

Il 25 maggio del 2015 il pastore tedesco Cloe azzannò alla giugulare Astrid Guerini, strappandole la vita a soli tre anni. L’attività investigativa si è protratta per più di un anno, finché il sostituto procuratore non ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio.

La madre della bimba, 45 anni (difesa di fiducia dall’avvocato Laura Sbrizzi) e lo zio, proprietario di Cloe, 46 anni, (assistito dall’avvocato Luca Colombaro) entrambi residenti a San Martino al Tagliamento, sono accusati di aver cagionato la morte di Astrid con condotte colpose autonome, causalmente concorrenti.

Per il proprietario del cane la colpa sarebbe consistita nel mancato controllo del pastore tedesco femmina. Per la madre, nel consentire alla bimba di tre anni di avere un contatto senza sorveglianza o protezione con l’animale.

Il pm evidenzia nella sua richiesta di rinvio a giudizio il fatto che la donna, in passato, fosse stata più volte richiamata dal padre della bambina.

Il papà di Astrid,  (assistito nella vicenda dall’avvocato Elena Lizzi) aveva chiesto alla madre di impedire ad Astrid di avvicinarsi al cane senza cautele. Secondo la ricostruzione dell’accusa nel pomeriggio del 25 maggio il proprietario dell’animale si sarebbe allontanato a piedi dalla propria abitazione, lasciando Cloe libera all’interno del cortile recintato.

Dopo alcuni minuti la madre dela piccola sarebbe entrata nel cortile e poi in casa, insieme alla figlia e a un’altra bimba. Dopo aver preso un oggetto, mamma e bambine sono uscite.

L’orrore si è consumato all’improvviso in una manciata di secondi. La mamma stava chiudendo la porta, dando le spalle al cortile, mentre le piccole si avvicinavano al cane. Cloe era tranquilla.

Poi, senza avvisaglie, il pastore tedesco ha attaccato la bimba indifesa, azzannandola alla gola e in altre parti del corpo, in un modo talmente veloce e imprevedibile che la madre, seppur vicinissima, non è riuscita a impedirlo. Le lesioni subite dalla piccola Astrid sono state fatali: vani i soccorsi e i tentativi di rianimazione. Il morso di Cloe non le ha lasciato scampo.

4 novembre 2016 

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top