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Caso Aldrovandi, la Corte dei Conti contesta agli agenti condannati un danno erariale di 1,8 milioni

La cifra ipotizzata sarebbe dovuta per il risarcimento che il ministero dell’Interno ha pagato ai familiari del giovane ferrarese morto nel 2005 in un controllo. I poliziotti hanno 30 giorni per replicare

La procura regionale della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha formalizzato la contestazione di un’ipotesi di danno patrimoniale ai quattro poliziotti condannati in via definitiva per eccesso colposo nell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, per il risarcimento che il ministero dell’Interno ha pagato ai familiari del giovane ferrarese morto nel 2005 in un controllo. La cifra relativa al danno erariale è di 1.870.934 euro.

I quattro (Enzo Pontani, Monica Segatto, Paolo Forlani e Luca Pollastri), con un atto di ‘contestazione di responsabilita’ ed invito a dedurrè, sono stati chiamati a replicare alla contestazione, ed hanno 30 giorni di tempo. All’esito delle repliche, se la Procura della corte dei conti fosse soddisfatta la vicenda finirebbe lì, altrimenti verranno citati davanti alla corte. La rivalsa patrimoniale può essere anche parziale e le responsabilità di ciascuno saranno oggetto di valutazione.

“E’ incongruente – ha commentato l’avv.Gabriele Bordoni, che difende Forlani – perchè il fatto è colposo. E così come loro non possono essere espunti dalla polizia perchè si tratta di un reato colposo, malgrado i parenti comprensibilmente lo invochino, per lo stesso motivo non ci può essere rivalsa verso di loro”. “Mentre io comprendo e giustifico i familiari di Federico – ha aggiunto Bordoni -, non capisco il fatto che si continui sempre a battere sulla testa di questi quattro senza fare una riflessione più ampia su come male fosse stato gestito tutto il servizio quella sera, mandando in campo delle volanti non attrezzate. Così come il 118, dettaglio su cui si è sempre sorvolato, ci ha messo un tempo irragionevole per arrivare. Ci ha messo quasi venti minuti”.

I quattro agenti hanno scontato i sei mesi residui per via dell’indulto.

Repubblica – 3 febbraio 2014 

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