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Chioggia, città invasa dagli insetti ma nessuno sa cosa siano

Coccinelle, pulci, scarafaggi, pidocchi, dorifore: cosa siano i piccoli insetti che da due o tre giorni, hanno invaso la città, non lo sa nessuno. Di certo, però, li hanno visti in molti.

Il primo a segnalarli è stato Pippo Zaccaria, al secolo Tiziano Marchesan, noto attore e cabarettista, che si è trovato la casa invasa da questi animaletti piccoli, rotondi e neri e l’ha scritto su Facebook. Pippo abita a Chioggia ma al suo post hanno risposto parecchie persone segnalando nuvole di insetti lungo il Lusenzo, a Sottomarina (zona Pittarello e via Nicolò Zeno) ma, soprattutto in spiaggia, a flagellare i turisti desiderosi di sole, acqua, brezza e, magari, pace e tranquillità. Chi si è spinto in laguna ha trovato i malefici insetti anche a Cà Roman e nelle Tegnùe. Una vera e propria invasione dalla quale non sembra destinata a salvarsi nessuna zona della città, con conseguenze molto fastidiose. Perché se è vero che pungono, come dice una signora su Facebook, una puntura si può sopportare, qualche decina no. E per qualcuno che se li ritrova, con disgusto, attaccati alle tende di casa, qualcun altro, con vero e proprio schifo, dice di esserseli trovati sul gelato. Altri sono preoccupati per gli animali di casa: che si debba fare l’antipulci a cani e gatti? Insomma, è quasi una psicosi. Decine le telefonate al centralino dei vigili urbani che hanno contattato l’Asl 14 per chiedere lumi che, però, non sono arrivati. «Non abbiano ancora visto questi insetti» dice (sentito ieri pomeriggio, ndr) il dottor Luciano Boffo, direttore del Dipartimento di prevenzione «sì, abbiano ricevuto la segnalazione ma, finché non li vediamo, ci è difficile stabilire di cosa si tratta. Abbiamo chiesto alla polizia locale di prelevare qualche campione e consegnarcelo, oppure di indicarci una zona precisa in cui possiamo andare a prenderli. Dopo di che sarà nostra cura inviarli all’istituto zooprofilattico delle Venezie, perché venga eseguita la tipizzazione». In altre parole si deve stabilire il più esattamente possibile non solo la specie, ma anche l’età di questi insetti per capire se siano nati nei dintorni o se, invece, provengano da altri luoghi e cosa possa averli fatti proliferare o li possa aver spinti verso Chioggia. Il super caldo di questi giorni potrebbe aver avuto un ruolo, ma è solo un’ipotesi. Una volta in possesso di queste informazioni l’Asl 14 potrà consigliare al Comune che tipo di interventi mettere in atto, visto che «da anni, ormai», dice Boffo, «la competenza per le disinfestazioni è del Comune».

La Nuova Venezia – 31 luglio 2012

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