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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Chronic Wasting Disease nei cervidi: aggiornamenti dell’IzsVe sulla situazione in Norvegia. Quali conseguenze può comportare la diffusione?
    Notizie ed Approfondimenti

    Chronic Wasting Disease nei cervidi: aggiornamenti dell’IzsVe sulla situazione in Norvegia. Quali conseguenze può comportare la diffusione?

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati11 Gennaio 2018Nessun commento2 Minuti di lettura
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    Nell’aprile 2016 e è stata osservata per la prima volta in Europa, in Norvegia, la Chronic Wasting disease (CWD), un’encefalopatia spongiforme trasmissibile causata da prioni che colpisce i cervidi. Fino al 2016 questa patologia era ritenuta presente solo in Nord America, dove è nota dalla seconda metà del secolo scorso. La malattia è stata riscontrata in una renna (Rangifer tarandus), specie nella quale la CWD non era mai stata osservata in precedenza, neppure nelle aree endemiche nordamericane.

    Questo caso ha fatto sorgere molti interrogativi nella comunità scientifica in merito a:

    • origine dell’infezione: importazione, insorgenza spontanea di un nuovo prione o salto di specie?
    • significato epidemiologico: si tratta di un episodio sporadico o del primo segnale di una presenza già diffusa e mai rilevata in passato?

    A partire dal riscontro dei primi casi nel 2016, la conseguente intensificazione delle operazioni di sorveglianza ha permesso al Norwegian Veterinary Institute di esaminare circa 34.000 cervidi tra renne, cervi, caprioli ed alci. Fino al dicembre 2017, la malattia è stata individuata in dieci renne, tre alci ed un cervo.

    Oltre al possibile impatto economico, la comparsa della CWD in Europa potrebbe avere implicazioni di tipo sociale. Sebbene infatti nessun caso di encefalopatia da prioni nell’uomo sia stato finora associato alla CWD, le conoscenze ancora insufficienti e la percezione del rischio da parte dell’opinione pubblica potrebbero condizionare pesantemente le attività di conservazione e gestione delle popolazioni recettive e le possibilità di controllo della malattia.

    I ricercatori norvegesi stanno quindi studiando il problema per cercare di approfondirne la portata e le possibili conseguenze. Nel frattempo, poiché la malattia è oggi molto localizzata, sono state intraprese operazioni di controllo sui cervidi a vita libera, nella speranza di impedire che la CWD si diffonda in modo che non sia più possibile controllarla. Oggetto principale del piano è la renna, dati la sua distribuzione ed il suo comportamento sociale. Nella zona montagnosa di Nordfjella, dove la malattia è stata individuata per la prima volta, l’obiettivo è eradicare l’intera popolazione di renne.  

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    11 gennaio 2018

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