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Come cambiano i test di ammissione a Veterinaria: meno quiz e cultura generale, 825 i posti disponibili. Ecco il decreto del Miur

1a1a1a1a_0a0a11teststudentiCambiano radicalmente le procedure per l’esame di ammissione ai corsi di laurea magistrale in medicina veterinaria: fra graduatoria unica nazionale, punteggio da 80 a 100, introduzione del voto di maturità che farà punteggio, riduzione numero di quiz da 80 a 60 e tempo di esame ridotto. Le novità derivano dal Decreto Miur 24 aprile 2013. La prova di ammissione ai corsi di Medicina Veterinaria per gli 825 posti disponibili, che si svolgerà in tutte le sedi universitarie il 24 luglio 2013, consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di: chimica; cultura generale e ragionamento logico; biologia; fisica e matematica.

Sulla base dei programmi di cui all’allegato A vengono predisposti: cinque (5) di cultura generale e venticinque (25) di ragionamento logico; dodici (12) quesiti di biologia, dodici (12) di chimica e sei (6) di Fisica e Matematica.

Diminuiscono quindi i quiz ‘generalisti’ che avevano generato molte polemiche negli scorsi anni (contenuti a volte incoerenti con le necessità di selezione e lontani dai programmi di scuola), culminate con il famoso caso della domanda sulla grattachecca finita in un test della Sapienza. Nel cambiamento voluto ci guadagna la logica (piuttosto che il nozionismo) che prevarrà con ben 25 quiz su 60.

Alla riduzione dei quiz da 80 a 60, corrisponde anche la riduzione della durata dell’esame da 120 minuti a 90, fermo restano l’inizio delle prove alle ore 11. La prova di ammissione è unica e di contenuto identico sul territorio nazionale. Essa è predisposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) avvalendosi di Cambrige Assessment per la formulazione dei quesiti e di una commissione di esperti, costituita con apposito decreto ministeriale, per la successiva validazione.

L’articolo 10 è quello più innovativo: possibilità di recupero dei posti eventualmente non utilizzati dagli extracomunitari. Negli anni scorsi questa è stata spesso materia di ricorsi di sentenze TAR, a favore degli studenti ricorrenti, da ultimo quella dell’Università di Catanzaro. Al comma 3, il punteggio totale aumentato da 80 a 100, per effetto dell’inserimento di 10 punti sul voto di maturità. Il punteggio sui 60 quiz da luogo ad un massimo di 90 punti per le modifiche introdotte: 1,5 punti per ogni risposta esatta, invece della precedente di 1; meno 0,4 punti per risposta errata, invece di -0,25 di prima; zero punti per risposta non data.

Per quanto riguarda i 10 punti di curriculum sul percorso scolastico, si fa riferimento al voto della maturità che comporta punteggio solo se superiore a 80, con scatti percentili di 2 punti ogni 5 fino 100: 4 da 80 a 85, 6 da 86 a 90, 8 da 91 a 95, 10 da 96 a 100.

Comma 6, graduatoria unica nazionale, distinta fra comunitari ed extracomunitari. Per il corso di laurea magistrale in medicina veterinaria prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di chimica, cultura generale e ragionamento logico, biologia, fisica e matematica.

Altri dettagli sono nell’allegato 2:

3. All’atto dell’iscrizione al test il candidato deve contestualmente indicare:

a) in ordine di preferenza le sedi per cui intende concorrere, fatto salvo quanto previsto al successivo punto b). Tali preferenze sono irrevocabili. Per prima preferenza utile si intende, nell’ordine delle preferenze indicate, l’opzione migliore relativa alla sede e al corso in cui il candidato, in base al punteggio ottenuto e al numero dei posti disponibili, risulta immatricolabile.

b) La sede in cui il candidato sostiene il test è in ogni caso considerata “prima scelta”.

Quanti posti a bando ?

Nello stesso Decreto in allegato 4 sono stati definiti i posti da mettere a bando da parte delle varie Università, con quasi lo stesso numero di posti dello scorso anno accademico: 825 per Medicina Veterinaria, ripartiti tra le tredici sedi universitarie

Il testo del decreto

Gli allegati

29 aprile 2013

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