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Commissione sanità dichiara guerra assenteismo nelle Asl, a partire dai dirigenti. «Forniremo strumenti di controllo»

1a1a1_1striscia_usl20--190x130La commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto dichiara guerra all’assenteismo nelle aziende sanitarie. Dopo le denunce giornalistiche del tg satirico “Striscia la Notizia” e le successive inchieste avviate dalla magistratura veronese, che ha iscritto nel registro degli indagati 8 dipendenti dell’Usl di Verona per truffa aggravata, in quanto colti in fragrante mentre erano impegnati in affari privati in altri luoghi durante l’orario di servizio, la commissione presieduta da Leonardo Padrin (Pdl), ha attivato il Servizio ispettivo regionale in sanità per studiare strategie di contrasto al fenomeno. “Il metodo che abbiamo scelto – spiega Padrin – è quello di avere una griglia raffinata di indicatori indiretti da sottoporre alle Ulss per attivarne misure di controllo e incrementare la cultura della responsabilità, a partire dalla dirigenza».

«Siamo convinti, infatti, che il malcostume dell’assenteismo sia un fenomeno incentivato dall’assenza o dalla scarsità di controlli. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che un malcostume devastante dal punto di vista culturale, si riduca possibilmente a zero”. Secondo Padrin, “esiste una responsabilità della dirigenza rispetto al fatto che un subordinato sia o diventi assenteista, ma bisogna fornire ai dirigenti strumenti e strategie per misurare e contrastare il fenomeno. Noi faremo questo: forniremo degli strumenti”. La commissione sta ora predisponendo la griglia definitiva dei circa 60 indicatori indiretti elaborati dal Servizio ispettivo (si va dal numero dei permessi retribuiti a quello delle visite fiscali, dai punteggi di valutazione ottenuti dai singoli dipendenti alle azioni ‘deterrenti’ nei confronti degli assenteisti messe in campo dalle singole aziende sanitarie). La mappa degli indicatori verrà poi inviata a tutte le direzioni generali delle aziende sanitarie venete, in modo da avviare un primo censimento per ‘calcolare’ in via indiretta il tasso di asseinteismo e stimolare una nuova cultura del controllo e della responsabilità nei luoghi di lavoro.

13 luglio 2012 – riproduzione riservata

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