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Conclusi i lavori della Commissione del Codex Alimentarius a Roma. Focus su salmonella, antibiotici, etichette, parassiti

codex alimConclusi a Roma i lavori della Commissione del Codex Alimentarius, riunita dal 27 al 30 giugno, ai quali erano presenti il Direttore Generale della Fao, il Vice Direttore dell’Oms, 188 Paesi, e organizzazioni non governative. Istituito nel 1963 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Commissione del Codex Alimentarius è l’organo che si occupa delle norme alimentari, incaricato di proteggere la salute dei consumatori e garantire pratiche leali nel commercio alimentare internazionale. Composta da 187 paesi e dall’Unione europea, la Commissione del Codex Alimentarius si riunisce annualmente per esaminare la sicurezza degli alimenti e gli standard di qualità e formulare altre raccomandazioni sul cibo. È il massimo organismo internazionale per la sicurezza alimentare e stabilisce gli standard a cui sono tenuti ad uniformarsi i paesi in materie come l’etichettatura, la conservazione, l’impacchettamento, la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari.

Linee guida per il controllo della salmonella nelle carni bovine e di maiale

La carne di manzo e quella di maiale possono essere contaminate da diversi batteri, tra cui la salmonella non tifoidea. La salmonella, che provoca malattie diarroiche, è una delle cause più frequenti nel mondo di malattie di origine alimentare, con decine di milioni di persone che ogni anno contraggono l’infezione. Sebbene la maggior parte dei casi siano lievi, la salmonella provoca, ogni anno, circa 60.000 morti. Le linee guida adottate dalla Commissione del Codex Alimentarius si concentrano sulle pratiche dalla produzione primaria alla trasformazione per prevenire, ridurre ed eliminare la salmonella nel settore delle carni fresche bovine e di maiale. Inoltre, il modo migliore per i consumatori di evitare di ammalarsi mangiando carne che potrebbe essere contaminata con salmonella, è di cucinarla a fondo.

Orientamenti in materia d’igiene alimentare per controllare i parassiti negli alimenti

Gli alimenti come carne, latte, pesce, frutta e verdura possono essere contaminati da diversi parassiti. Tra questi vi sono il Toxoplasma gondii e il Taenia solium (la tenia del maiale) che possono trovarsi negli animali e trasmessi agli esseri umani quando mangiano carne contaminata cruda o poco cotta. Gli esseri umani infettati da Taenia solium possono sviluppare cisti cerebrali, e questa è la causa più prevenibile di epilessia nel mondo. Tre modi fondamentali per controllare i parassiti di origine alimentare sono evitare l’infezione negli alimenti animali degli allevamenti, evitare la contaminazione negli alimenti freschi e lavorati, e inattivare i parassiti negli alimenti durante la lavorazione (ad esempio il congelamento, o il trattamento termico). Le linee guida adottate dalla Commissione del Codex Alimentarius forniscono informazioni sulla produzione igienica di vari tipi di alimenti per controllare i parassiti e tutelare la salute.

Diversi nuovi standard sull’uso sicuro degli additivi alimentari

Gli additivi sono sostanze aggiunte agli alimenti a fini tecnologici, come ad esempio conservanti che mantengono gli alimenti freschi più a lungo, antiossidanti che impediscono ai prodotti d’irrancidirsi, e stabilizzatori che aiutano a mescolare gli ingredienti. Gli additivi comprendono anche i coloranti, le sostanze aromatizzanti e i dolcificanti. La sicurezza degli additivi alimentari viene valutata da un comitato indipendente di esperti internazionali (Comitato di esperti congiunto FAO/OMS sugli additivi alimentari, JECFA) prima che il loro impiego nei prodotti alimentari possa essere raccomandato. Sulla base delle valutazioni di sicurezza del JECFA, la Commissione del Codex Alimentarius ha adottato quasi 400 livelli di utilizzo massimo di additivi in specifici prodotti. Questi includono anche gli antiossidanti ed i conservanti.

Futura revisione del Codex dei principi generali di igiene alimentare

I principi generali d’igiene alimentare (GPFH) e il suo allegato: Analisi dei rischi e punti critici di controllo (HACCP) e linee guida per la sua applicazione forniscono agli operatori del settore alimentare di tutto il mondo la base per la produzione di alimenti sicuri e adatti al consumo. Fin dalla sua nascita nei primi anni ‘70, l’HACCP è diventato il sistema universale per il controllo della sicurezza degli alimenti, su cui si basano la maggior parte dei sistemi di controllo alimentare normativo e gli standard internazionali (ad esempio ISO 22000). L’HACCP o approcci simili per identificare i pericoli e stabilire controlli per evitarli sono stati anche usati nella guida per stabilire la sicurezza dei mangimi animali e dell’acqua potabile. Anche se il GPFH attuale rimane in gran parte pertinente, la Commissione del Codex Alimentarius ha accettato di avviare una revisione del testo esistente, compreso l’allegato sul sistema HACCP, per estenderne il campo di applicazione, renderlo di più facile applicazione e apportarvi gli ultimi sviluppi nella gestione della sicurezza dei prodotti alimentari.

Lavoro futuro del Codex sulla resistenza antimicrobica

La resistenza antimicrobica (AMR) è una grave minaccia per la salute umana. I batteri, i virus, i funghi e i parassiti sono tutti i microbi che causano malattie nell’uomo e negli animali. Tutti i tipi di microbi possono sviluppare resistenza ai farmaci. Questo si verifica naturalmente nel corso del tempo, ma un uso eccessivo e l’abuso di farmaci, come gli antibiotici, a persone e animali sta accelerando il processo. Le infezioni comuni stanno diventando resistenti ai trattamenti disponibili. Nel 2015, all’Assemblea Mondiale sulla sanità dell’OMS, alla Conferenza della FAO, come pure all’Assemblea mondiale dei delegati dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE), sono state adottate dai governi risoluzioni sulla lotta contro la resistenza agli antimicrobici. La Commissione del Codex Alimentarius ha deciso di rivedere le linee guida esistenti, compreso il Codice di pratica per minimizzare e contenere la resistenza antimicrobica adottato nel 2005, e di avviare nuovi lavori e revisioni. Si prevede che una task force del Codex specificatamente dedicata all’AMR e presieduta dalla Corea del Sud porterà avanti questo nuovo lavoro.

Fonte Fao – 4 luglio 2016 

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