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Congresso Anaao. Approvato il nuovo statuto: largo alle donne e ai giovani. E al Governo: “Cancellare i tagli al personale”

 “Un nuovo sindacato, più forte perché rappresentativo dei medici e dei dirigenti sanitari e per l’inserimento di giovani e donne in una formula organizzativa compiuta ed equilibrata. E in quest’ottica creare le condizioni favorevoli ad una collaborazione negli organismi statutari tra chi ha maturato una consolidata ed elevata esperienza sindacale e tra chi rappresenta le nuove realtà e le trasformazioni sociali del nostro mondo professionale, con l’intento di fare emergere una nuova classe dirigente dell’Asso­cia­zione”.

Sono questi gli obiettivi che l’Anaao Assomed si propone di realizzare con le modifiche allo Statuto Nazionale approvate dal Congresso Straordinario che si è concluso oggi a Caserta.

Negli ultimi anni è cambiato il mondo intorno a noi – commenta il Segretario Nazionale dell’Associazione, Costantino Troise – e sono cambiati i medici ed i sanitari del Ssn. Adeguare lo Statuto significa preparare l’Associazione alle prossime sfide.

E’ necessario – sostiene Troise – prendere atto delle profonde  trasformazioni sociali e culturali che hanno fatto emergere nuovi soggetti e nuovi bisogni. Mi riferisco in particolare alle colleghe donne che nell’Associazione rappresentano il 40% degli iscritti e ai colleghi under 40 che sono il nostro futuro”.

Il nuovo Statuto – sottolinea il sindacato –  si fa perciò interprete delle esigenze di genere prevedendo una significativa presenza delle donne negli organismi nazionali e regionali per consentire la difesa delle specificità del lavoro medico e sanitario declinate al femminile. Un’attenzione particolare anche al mondo dei giovani, cui il nuovo Statuto affida uno specifico Settore che intercetti e dia risposte alle loro aspettative e legittimi interessi. L’inserimento in maniera strutturale di questo settore, nato nel 2009, nel corpo del sindacato, intende favorire anche la crescita professionale e sindacale, base su cui costruire la dirigenza dell’Anaao Assomed dei prossimi anni.

La volontà di rappresentare anche i dirigenti sanitari, approvata dal Congresso di Silvi Marina del 2010, non solo arricchisce l’Associazione di migliaia di nuovi iscritti, irrobbustendola sul piano dei nuovi tavoli contrattuali, ma – ribadisce l’Anaao – disegna un’idea di sindacato multiprofessionale che intende rappresentare il lavoro nel servizio sanitario a prescindere da rapporti giuridici.

E dal Congresso di Caserta arrivano anche tre richieste al Governo:

1) l’immediata apertura della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro fermo al 2009;

2) la modifica della legge di stabilità per cancellare i tagli al personale della sanità;

3) il coinvolgimento dei medici e dei dirigenti sanitari nella definizione del nuovo Patto per la salute.

 “Senza un forte ed esplicito impegno del Governo e delle Istituzioni, sostenuto da una chiara volontà politica a difendere la sanità pubblica con le sue caratteristiche di universalità ed uguaglianza ed il valore del lavoro dei suoi professionisti, sarà impossibile – conclude l’Anaao –  impedire forme di protesta dell’intera categoria”.

Quotidiano sanita – 18 novembre 2013 

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