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Contratti ancora fermi nel 2014, anche per i dipendenti della sanità. Mano libera nei trasferimenti del personale

Ancora un blocco della contrattazione per la pubblica amministrazione. Erano stati congelati i nuovi contratti nei tre anni dal 2010 al 2012, la bozza della legge di Stabilità estende il blocco fino al 31 dicembre del 2014. Una misura valida anche per il personale della sanità. Il risparmio previsto della spesa lorda è di 300 milioni per il 2015 e 440 milioni a partire dal 2016.

«Solo uno schiaffo alla classe media – protesta invece Francesco Prudenzano, segretario dell’Ugl Intesa funzione Pubblica – perché non porterà alcun significativo risparmio di spesa. Contribuirà, al contrario, ad impoverire ancora di più le famiglie dei 3 milioni e 200mila dipendenti pubblici perché sono quasi quattro anni che i contratti sono bloccati e la spesa della pubblica amministrazione non è diminuita».

La bozza prevede anche la riduzione delle prestazioni di lavoro straordinarie delle amministrazioni pubbliche, compresa la Presidenza del Consiglio. Il taglio dovrà essere del 10% rispetto alle risorse assegnate per l’anno finanziario 2013 e decorrerà a partire dal 2014.

Viene meno per i lavoratori della pubblica amministrazione anche divieto di reformatio in peius, ovvero di effettuare trasferimenti che possano causare un peggioramento delle condizioni economiche della persona a cui viene applicate. In questo modo il governo pensa di riuscire a sbloccare i trasferimenti da un’amministrazione all’altra.

La Stampa – 15 ottobre 2013

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