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Decreto Balduzzi. Gli Odg approvati dalla Camera e accolti Governo

Sono stati in  totale 106 gli Ordini del giorno presentati dai Deputati nella giornata di ieri che ha dato il primo via libera al provvedimento. Di questi ben 90 sono stati accolti dal Governo, con differenti modalità. Solo 16 quelli bocciati.

Il Decreto Balduzzi ha affrontato ieri il suo primo giro di boa incassando la fiducia della Camera. Ma il provvedimento è stato sommerso da un onda di Ordini del giorno. Sono stati ben 106 quelli presentati dai Deputati e la quasi totalità, pur con differenti modalità, è stata accolta dal Governo. Sono stati invece 43 gli Ordini del giorno accettati in toto dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, 17 sono stati accolti come raccomandazione, 30 sono stati accettati, ma con alcune riformulazioni apportate dal Ministro. Solo 16 hanno ricevuto l’invito al ritiro da parte del Governo, per essere poi respinti dalla Camera.
 
Molte le tematiche toccate, si va dalla riorganizzazione degli ospedali fino alle norme che investono le farmacie, dalla pensionamento dei medici al riordino delle professioni sanitarie
Come l’ordine del giorno presentato da Binetti, Nunzio Francesco Testa, Calgaro, De Poli e accolto nella sua interezza dal ministro Balduzzi, che impegna il Governo a valutare la possibilità di promuovere il riordino delle professioni sanitarie attraverso l’istituzione dei rispettivi ordini e albi ed anche a facilitare l’attivazione di albi per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che ne siano sprovviste.
Ma tra i tantissimi presentati figura anche, l’ordine del giorno degli onorevoli De Luca, Bocciardo e Girlanda che impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere che i medicinali ad uso ospedaliero possano essere riforniti oltre che attraverso produttori e grossisti anche attraverso le farmacie.
 
Accolto come raccomandazioni l’Ordini del giorno a firma degli onorevoli Abrignani, Bocciardo, Girlanda che impegna il Governo a valutare l’opportunità di favorire la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza integrata in favore dei pazienti, con la prestazioni di piccoli interventi di primo soccorso e propedeutici all’assistenza di pronto soccorso, a supporto del medico di medicina generale, con l’ausilio di personale medico non convenzionato con il Ssn. Sempre come raccomandazione, spicca, l’Odg presentato da Di Virgilio, Castellani, Bocciardo, Girlanda che impegna il Governo ad adottare iniziative per a rivedere la normativa sul pensionamento dei dirigenti medici e del ruolo sanitario del servizio sanitario nazionale agevolandone l’innalzamento dell’età pensionabile fino a 67 anni e a domanda dell’interessato sino a 70 anni, ma in considerazione dell’esperienza e della competenza acquisita da questi professionisti.
 

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