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    Home»Uncategorized»Decreto Bollette. Schillaci rassicura il personale sanitario: “È solo il primo passo di una riforma più ampia, renderemo più attrattivo il Ssn”. E sui gettonisti: “Un fenomeno allucinante”
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    Decreto Bollette. Schillaci rassicura il personale sanitario: “È solo il primo passo di una riforma più ampia, renderemo più attrattivo il Ssn”. E sui gettonisti: “Un fenomeno allucinante”

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati30 Marzo 2023Aggiornato:13 Dicembre 2023Nessun commento4 Minuti di lettura
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    “Credo che mettere un freno a cooperative e medici gettonisti sia fondamentale, nei prossimi mesi spero vedremo i frutti di questa misura. Renderemo nuovamente più attrattivo il Ssn e molti medici che oggi impropriamente sono occupati come gettonisti magari torneranno sui loro passi”. Quanto al nuovo contratto, per Schillaci “sarà importante dare un segnale”. Poi aggiunge: “Vogliamo riconoscere salari maggiori a tutti gli operatori sanitari, non solo ai medici”.

    Dopo le proteste annunciate ieri dall’intersindacale medica a seguito degli ultimi provvedimenti varati dal Governo, questa mattina il ministro della Salute Orazio Schillaci è intervenuto prima a Radio Anch’io e poi ad Unomattina rassicurando indirettamente il personale sanitario. Il decreto Bollette, infatti, per Schillaci si configura solo come un “primo passo” verso una riforma complessiva della sanità con la quale si punta a rendere più attrattivo il Ssn.

    “Questi primi provvedimenti – ha spiegato il ministro – mirano soprattutto a porre un freno al fenomeno allucinante dei medici gettonisti che danno sostegno a chi lavora nell’emergenza urgenza. Facciamo sì che gli infermieri possano lavorare oltre l’attuale orario di lavoro e diamo segnali contro la violenza a danno degli operatori sanitari. Ma questo è solo un primo passo di una riforma più ampia che vogliamo mettere in campo per migliorare la sanità e rafforzare il Ssn”.

    “Mi sono accorto del fenomeno dei gettonisti 15 giorni dopo il mio insediamento al ministero – ha poi raccontato Schillaci – quando ho mandato i Nas a fare ispezioni. Allora ci siamo resi conto di tante irregolarità. Credo sia un fenomeno che esiste da oltre un anno, forse da prima, ma che attualmente sta aumentando. Credo che mettere un freno a cooperative e medici gettonisti sia fondamentale, nei prossimi mesi spero vedremo i frutti di questa misura. Renderemo nuovamente più attrattivo il Ssn molti medici che oggi impropriamente sono occupati come gettonisti magari torneranno sui loro passi”.

    Quanto al nuovo contratto, per Schillaci “sarà importante dare un segnale”. Con il decreto Bollette “abbiamo aumentato l’indennità e gli incentivi per chi lavora nell’emergenza urgenza ma il nostro programma è riconoscere salari maggiori a tutti gli operatori sanitari, non solo ai medici”.

    Sul tema delle liste d’attesa per il ministro occorrerà in prima istanza agire sul territorio al fine di rafforzarlo e per far sì che arrivi in Pronto soccorso solo chi ne ha davvero bisogno. “Oggi circa il 70% delle persone che si rivolgono al pronto soccorso sono codici bianchi, sono quindi pazineti che potrebbero farne a meno”. Inoltre, per smaltire le liste d’attesa, si dovrà “controllare che pubblico eprivato accreditato mettano nei Cup tutte le prestazioni che hanno in modo che il cittadino abbia più ampia possibilità di scelta. Nel milleproroghe abbiamo stanziato 360 milioni per le Regioni al fine di abbattere liste d’attesa e credo che l’impegno maggiore debba essere fatto verso quei malati oncologici che non possono aspettare”.

    Quanto alle risorse destinate alla sanità, Schillaci ha sottolineato come il Governo abbia stanziato “più di quanto previsto dal Def delgoverno precedente. Abbiamo messi in totale 3,5 miliardi in più del previsto. Cercheremo di finanziare meglio la sanità ma non è solo un problema di quantità, non sono pochi i soldi investiti in sanità, evitiamo gli sprechi”.

    Infine, sulle aggressioni agli operatori sanitari, queste rappresentano “una violenza inaccettabile, che definisco vergognosa, soprattutto nei confronti delle donne. I cittadini devono capire che, quando arrivano al pronto soccorso, chi porta un camice è là per aiutarli. Sul tema abbiamo inserito un provvedimento che aumenta le pene ma soprattutto che prevede la procedibilità d’ufficio per chi commette atti di violenza contro gli operatori sanitari. Credo che questo sia un buon deterrente, sicuramente un segnale di attenzione”, ha concluso Schillaci.

    Giovanni Rodriquez-Quotidiano sanita 

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