Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Def, il varo venerdì. Scommessa di Renzi sui tagli da 10 miliardi ma per ora il fisco cresce. Senza interventi la pressione fiscale salirà al 44,1% nel 2016
    Notizie ed Approfondimenti

    Def, il varo venerdì. Scommessa di Renzi sui tagli da 10 miliardi ma per ora il fisco cresce. Senza interventi la pressione fiscale salirà al 44,1% nel 2016

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche8 Aprile 2015Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Dino Pesole. Da un lato la manovra sulla spesa corrente, indispensabile per disinnescare le «clausole di salvaguardia», che vale almeno 10 miliardi da realizzare con la prossima legge di stabilità. Tagli che investiranno sia la spesa centrale che quella decentrata, con interventi (prospettati) sia sul versante delle agevolazioni fiscali che su quello degli incentivi alle imprese. Il comunicato del Governo

    Dall’altro, l’obiettivo (che resta sullo sfondo) di provare a ridurre le tasse dal 2016, qualora il Pil cresca di più del target programmato, si riesca a incrementare la dote della spending review utilizzando al tempo stesso qualche margine in più di deficit e lo spazio offerto dalla flessibilità europea sul versante delle riforme.

    Le cifre del Def e del Programma di stabilità, che dopo l’esame preliminare avviato ieri saranno approvate venerdì, confermano l’intendimento del governo di utilizzare accanto ai 10 miliardi della spending review i risparmi che sarà possibile realizzare sul fronte degli interessi con l’aggiunta delle maggiori entrate propiziate da una crescita più sostenuta rispetto al quadro dello scorso autunno. In totale altri 6 miliardi. Quanto alla clausola di flessibilità sulle riforme, lo “sconto” dovrebbe attestarsi attorno ai 6,4 miliardi, per effetto della riduzione dallo 0,5 allo 0,1% del taglio del deficit strutturale. Il quadro a legislazione vigente sconta evidentemente la presenza delle clausole di salvaguardia e dunque andrà aggiornato in settembre. Al momento si registra per le entrate tributarie un aumento dal 30,3% del 2015 al 31,2% nel 2016, con la pressione fiscale che inevitabilmente passerebbe dal 43,5% di quest’anno al 44,1% del 2016.

    Il ministero dell’Economia ha più volte invitato al riguardo a considerare l’effetto del bonus Irpef da 80 euro per i redditi fino a 26mila euro, che invece per convenzione contabile europea viene conteggiato tra le maggiori spese sociali. Di fatto, al momento nel quadro a legislazione vigente le tasse non possono che crescere. E dunque la vera scommessa per il governo è sia sostituire l’aumento dell’Iva e delle accise con tagli selettivi (e non lineari) alla spesa corrente primaria, sia recuperare risorse aggiuntive per ridurre ulteriormente il carico fiscale che grava soprattutto sul lavoro. In senso opposto – si legge nella bozza del Programma di stabilità – agisce la sterilizzazione della clausola di salvaguardia prevista dalla legge di stabilità del 2014, che riduce il gettito di 3 miliardi nel 2015 e 3,7 miliardi dal 2016.

    Sul versante della spesa corrente primaria (dal 46,2 del 2015 al 45,7% del 2016), si delinea per gli enti locali uno nuovo step in direzione del «processo di efficientamento già avviato dalla legge di stabilità 2015», attraverso l’utilizzo di costi e fabbisogni standard.

    Poi nell’elenco compare il capitolo delle partecipate degli enti locali, e per quel che riguarda la spesa sociale l’intendimento programmatico del governo è di proseguire nella «razionalizzazione della spesa per invalidità». Si prospetta altresì il completamento del processo di razionalizzazione delle stazioni appaltanti per gli acquisti della Pa. Nell’elenco dei tagli compare infine il capitolo delle agevolazioni fiscali, attraverso quella che al momento viene definita una “razionalizzazione”, e quello degli incentivi alle imprese che «subiranno una puntuale ricognizione per una successiva razionalizzazione».

    Il Sole 24 Ore – 8 aprile 2015 

    Post Views: 157
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteVenezia, guerra ai gabbiani. «Attaccano anche l’uomo via i nidi da San Marco». Pronta la task force, in campo falchi e dissuasori sonori
    Precedente Fondi pensione, la stangata retroattiva porta nelle casse dello Stato 1,1 miliardi nel primo bimestre del 2015: +93% rispetto all’anno precedente
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.