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Gli obiettivi del Piano nazionale per la ricerca dei residui. Categorie animali, residui e sostanze da ricercare, strategie di campionamento

Il Piano Nazionale per la ricerca di Residui (di seguito PNR) è un piano di sorveglianza del processo di allevamento degli animali e di prima trasformazione dei prodotti di origine animale che mira a:

svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate;

– svelare i casi di somministrazione abusiva o impropria di sostanze autorizzate;

– verificare la conformità dei residui di medicinali veterinari, di antiparassitari nonché di agenti contaminanti per l’ambiente con i limiti massimi di residui o i tenori massimi fissati dalle normative comunitarie e nazionali.

Il PNR si struttura tenendo conto delle prescrizioni del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante attuazione delle direttive 96/22/CE e 96/23/CE e loro successive modifiche e delle decisioni 97/747/CE e 98/179/CE, per quanto riguarda i livelli e le frequenze di campionamento e le procedure per il prelievo ufficiale e la gestione dei campioni, nonché dell’articolo 150 del regolamento (UE) n. 625/2017, recante le misure transitorie concernenti l’abrogazione della direttiva 96/23/CE.

Nel PNR sono definite le specie e le categorie animali da sottoporre a campionamento, la categoria di residui o di sostanze da ricercare, le strategie di campionamento, i livelli e le frequenze di campionamento, secondo il dettato della normativa in vigore e le indicazioni della Commissione europea.

Il Piano è elaborato annualmente dal Ministero della Salute – Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione che si avvale della collaborazione delle Regioni e delle Province Autonome, dei Laboratori Nazionali di Riferimento e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

L’articolo 14 del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, prevede inoltre l’adozione di un piano di autocontrollo da parte dell’operatore del sistema alimentare.

Il PNR 2021 ha inizio il 1° gennaio 2021 e termina il 31 dicembre 2021.

Per assicurare il rispetto di tali tempi, gli Assessorati competenti sono invitati a recepire il piano entro un mese dalla sua emanazione da parte del Ministero e ad inviarlo a tutti i referenti AUSL per il PNR.

Entro il 1° febbraio 2021 deve pervenire al Ministero il piano di attività regionale, unitamente alla comunicazione dell’avvenuto inizio delle attività.

  

 

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