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Efsa, rivalutazione tossicologica per sei coloranti alimentari

Il Panel ANS di EFSA sta procedendo alla rivalutazione tossicologica di 6 diverse sostanze usate come additivi alimentari. Tra queste, l’Allura Red (E129)-valutata sicura da EFSA nel 2009-, l’Amaranto (E123), il Ponceau 4R (E124), la Tartrazina (E102), il Sunset Yellow (E110) e l’Azoburbine-Carmoisine (E122).

In uno studio del 2010 EFSA aveva rinvenuto come le prime tre sostanze- dotate di struttura chimica simile  (“coloranti monoazoici solfonati”,)- avessero causato l’alterazione del DNA nel colon di ratti da laboratorio: segnale chiaro di genotossicità  e cancerogenicità . In ogni caso, prima che EFSA rivaluti le sostanze, continueranno ad essere validi i riferimenti attuali circa la Dose Giornaliera Raccomandata (DGA).

Tali risultati, emersi in uno studio del 2001 e poi confermati da un altro del 2010, portano EFSA ad affermare che in caso di prove riaffermate di cancerogenicità su animali, si potrà concludere che tali sostanze presentano rischi. Ma EFSA precisa anche che i risultati degli studi sono stati ottenuti con protocolli di laboratorio che, sebbene sufficienti, non erano riconosciuti a livello internazionale. Di conseguenza, si rende necessaria una ripetizione delle condizioni sperimentali. Considerando lo stato di salute della vescica, reni, polmoni, fegato, stomaco, colon, midollo osseo e cervello.                                

Aspetti controversi

EFSA non potrà direttamente ripetere le prove di laboratorio su ratti, in quanto non è dotata di tale potere dalla Commissione Europea. Sembra che saranno le industrie a dover pertanto procedere fornendo un ulteriore onere della prova. Già nel Regno Unito 5 delle 6 sostanze sotto inchiesta (i colori “Southampton”, dal nome dello studio che ne ha messo in luce aspetti problematici sulle performance attitudinali e comportamentali dei pre-adolescenti) sono state “scomunicate” dalla Food Standard Agency”. La denominazione Southampton ha origine da una ricerca finanziata nel 2006 proprio dalla Food Standards Agency e condotta presso la Università da cui prende il nome. I risultati, pubblicati nel 2007 hanno dimostrato un collegamento tra 6 coloranti artificiali utilizzati come additivi ( sunset yellow E 110, tartrazine E 102, carmoisine E122, ponceau 4R E124, quinoline yellow E104, e Allura red E129)  e il conservante benzoato di sodio con l’aumento dell’iperattività nei bambini dai 3 agli 8 anni. Nel Regno Unito vige la disposizione secondo la quale per l’utilizzo negli alimenti di uno o più dei sei coloranti citati nello studio Southampton è richiesta l’apposizione sull’etichetta diun’avvertenza sanitaria obbligatoria che indichi il possibile collegamento con l’iperattività in alcuni bambini.

Sicurezza Alimentare – Coldiretti – 22 giugno 2013

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