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Elezioni, tanti ex in corsa per un posto a palazzo Ferro Fini In Fi rischia di ricandidarsi solo Teso. Pd in alto mare, quattro liste per Moretti

Le liste del candidato presidente saranno la sorpresa delle prossime elezioni regionali: il Pd sta decidendo se farne due o tre, nella Lega tutto dipende da quale civica affiancherà il governatore uscente, se quella di Luca Zaia o quella del segretario Flavio Tosi (ammesso che non corra da governatore) aperta a Forza Italia.

Ncd al momento ha un’unica certezza: il decano Carlo Alberto Tesserin non si ricandida. Per contro, Forza Italia sfoglia la rosa degli emergenti: Beniamino Boscolo da Chioggia, da Meolo l’ex sindaco Michele Basso, Michele Celeghin non rieletto a Noale, a Jesolo il sindaco Valerio Zoggia, a Portogruaro il consigliere Pietro Rambuschi caldeggiato da Elisabetta Gardini. Per la quota rosa veneziana è in pole Marina Balleeello, per quella azzurra Saverio Centenaro e Michele Zuin. Volti che renderebbero semplice seguire la scia del limite dei due mandati indicato dalla Lega. «Sono a disposizione del partito – dice Basso – E’ dal congresso del 2012 che chiedo il rinnovamento e il limite dei due mandati». Con l’applicazione rigorosa della regola l’unico dei consiglieri storici di Fi ricandidabile è Moreno Teso. In Lega invece il limite potrebbe intralciare la ricandidatura dell’assessore Daniele Stival, fedelissimo di Tosi; la componente del Carroccio fedele a Zaia sta spingendo per Francesco Calzavara, ex sindaco di Jesolo, attuale segretario comunale. «Sono a disposizione del partito», lui dice solo. A Venezia si schermisce il segretario provinciale Alberto Semenzato. «Ho detto che non mi sarei mai candidato» ma finora l’unico nome che risuona è il suo. Saranno i circoli scegliere: ciascuno voterà due uomini e due donne. «Nessun paracadutato», assicura Semenzato per marcare la differenza con la segreteria precedente. Che è passata armi e bagagli a Prima il Veneto: sei sedi nel veneziano, ottomila iscritti in Veneto e il consigliere uscente Giovanni Furlanetto in corsa per Palazzo Ferro Fini.

Il Pd sta decidendo in queste ore se affiancare una quarta lista a supporto della candidatura di Alessandra Moretti. Oltre a quella Pd, quella della società civile e quella degli amministratori del centrosinistra (si fa il nome dell’ex sindaco di Martellago Giovanni Brunello), potrebbe spuntarne una «autonomista» cui è vicina la deputata Simonetta Rubinato. Quella del Pd è in alto mare. Se la renziana Francesca Zottis in Veneto orientale è la più votata dai circoli, la partita dei quattro candidati maschi è apertissima. Nel portogruarese è battaglia tra il sindaco uscente Antonio Bertoncello (il più votato a Caorle, Teglio Veneto e Gruaro) e il consigliere regionale Alessio Alessandrini (San Stino e di Concordia). Roberto Turetta ha lanciato un appello ad una scelta unitaria per riportare a Palazzo Ferro Fini un veneziano o un mestrino ma i civatiani gli preferirebbero Carlo Pagan e i bersaniani puntano su Sandro Simionato. Il problema è che Bertoncello, l’uscente Bruno Pigozzo, Simionato e l’altro più votato, Franco Scantamburlo della Riviera, sono tutti bersaniani.

Il Corriere del Veneto – 11 febbraio 2015 

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