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Embargo e crollo dei consumi al macero tonnellate di frutta. L’appello di Coldiretti: «Comprate solo prodotti veneti»

«Meglio italiano, scelgo veneto». La crisi è sempre più grave e Coldiretti corre ai ripari con una nuova campagna a sostegno dei prodotti del Veneto. Dal 2008 l’agricoltura continua a produrre oltre 15 milioni di tonnellate di frutta ma ne vende sempre meno e oggi la recessione sembra essere diventata strutturale.

A peggiorare la situazione c’è l’embargo europeo alla Russia che, per l’associazione, non è altro che la ciliegina su una torta già riuscita male. In sei anni, i consumi hanno infatti subito un tracollo e non è colpa tanto delle esportazioni diminuite ma del mercato nazionale.

Le famiglie hanno meno soldi da spendere e rinunciano alla frutta e alla verdura. I dati sono allarmanti, sono spariti 48 chili di prodotti dai carrelli della spesa di ogni famiglia veneta. Nemmeno la maggiore consapevolezza sul bisogno di mangiare naturale ha aiutato ad invertire la tendenza e ora gli agricoltori sono in serie difficoltà. «Viviamo un periodo tremendo — spiega Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto — stanno accadendo vicende che mai avrei voluto vedere: crisi, distruzione dei prodotti nei campi, embargo russo, deroghe estere sull’uso di prodotti qui vietati. La nostra eccellenza agricola è a rischio». Oggi a Merlara, nel Padovano, partono le distruzioni, ma per Piazza le compensazioni previste dall’Unione Europea rasentano il ridicolo. «Fanno gli embarghi e mettono a disposizione 125 milioni di euro — tuona — sono troppo pochi».

In tutto il Veneto rischia di andare al macero il 30% della produzione di mele e pere, rispettivamente 75 mila e 45 mila tonnellate. Tutta colpa dell’embargo che ha anche un secondo effetto negativo. Germania e Olanda, ad esempio, stanno portando in Italia formaggi, inizialmente destinati alla Russia, che costano meno di 3 euro al chilo e rischiano di mettere in crisi i produttori veneti. Per invertire la rotta serve dunque un’azione forte e Coldiretti l’ha individuata nella campagna «Meglio italiano, scelgo veneto». Non è un semplice appello ad acquistare frutta, verdura e latticini della nostra regione perché più buoni e sicuramente più sani di quelli stranieri ma è la proposta di stringere un patto di collaborazione con i consumatori e con tutti gli attori della filiera. «Famiglie, ristoranti e distribuzione usino solo prodotti veneti — invita Coldiretti — e la politica ci dia gli strumenti per ripartire con i poli di eccellenza, ad esempio a Conegliano il vino, a Verona l’ortofrutta e a Vicenza il caseario».

L’associazione promette di dare battaglia in difesa delle produzioni locali e annuncia che contatterà tutte le Prefetture del Veneto per coinvolgerle e sensibilizzarle al problema. La Regione invece è stata già informata della campagna a sostegno dell’agricoltura del nostro territorio e Coldiretti spera che arrivino presto risposte positive.

Il Corriere del Veneto – 11 settembre 2014 

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