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Emergenza cinghiali, 15 Comuni chiedono 200 mila euro. Mozione congiunta dei primi cittadini dell’area Parco Colli: «La Regione stanzi delle risorse ad hoc»

I sindaci dei quindici comuni del Parco regionale dei Colli Euganei chiedono alla Regione Veneto una maggiore attenzione sul problema cinghiali che, dicono, «è diventato una vera e propria emergenza da affrontare con tutti i mezzi che le norme vigenti consentono di mettere in campo». Il campanello d’allarme sono gli incidenti stradali in costante aumento e i crescenti danni arrecati dagli ungulati alle colture.

Le recenti problematiche legate alla sempre crescente pericolosità lungo le strade e ai danni alle colture che i cinghiali provocano, hanno spinto i primi cittadini a proporre una mozione che verrà posta in votazione in tutti i consigli comunali dell’area protetta e successivamente inviata ai consiglieri regionali di Palazzo Balbi a Venezia. Richiesta che è stata concor data in una riunione che si è tenuta alcuni giorni fa in municipio a Baone. I sindaci chiedono innanzitutto che nel prossimo bilancio di previsione di Palazzo Balbi venga inserito un apposito capitolo dedicato alla “emergenza cinghiali nei Colli Euganei”. Un capitolo che finanzi e che garantisca stabilità alle operazioni di contenimento della specie, attualmente in atto nel Parco, con almeno 200.000 euro. L’ammontare annuo di 200.000 euro per il contenimento dei cinghiali è stato stimato sulla base dell’esperienza acquisita dai sindaci durante la gestione diretta del Parco, che si è conclusa alcuni mesi fa con la nomina del commissario. Nella mozione che il Comune di Torreglia voterà per primo nella seduta del Consiglio comunale di lunedì prossimo 28 novembre viene chiesta la presenza continua del personale addetto alla gestione operativa dell’attività di contenimento. Mediante la costituzione di un nucleo di operatori istituzionali impegnati solo ed esclusivamente su tali operazioni. Nella richiesta di finanziamento avanzata in Regione i sindaci stimano una presenza di ungulati nell’area protetta che va dai 7 ai 10 mila esemplari.

«Tutti gli esperti del settore faunistico concordano sul fatto che non è possibile eliminare in poco tempo la presenza degli animali, ma che è necessario ridurne drasticamente il numero», si legge nella mozione del Comune di Torreglia. «A causa dei noti problemi finanziari del Parco Colli l’attività di contenimento ha subito, in questi ultimi anni, continue interruzioni, causando la riduzione drastica degli abbattimenti che sono passati da una media di circa 800 capi l’anno, fino al 2014, a 315 capi nel 2015». Troppo pochi per contenere un fenomeno dilagante, che è ormai sotto gli occhi di tutti. Anche degli auomobilisti, che percorrono le strade dei Colli con molta cautela, nel timore di trovarsi di fronte un cinghiale

Il Gazzettino – 23 novembre 2016 

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