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Equitalia, attacchi in tutto il Paese. Molotov contro la sede di Livorno

Equitalia ancora sotto attacco. L’ultimo attentato è avvenuto a Livorno: due bottiglie incendiarie sono state lanciate contro l’ingresso della sede livornese di Equitalia.

Gli ultimi attacchi. Ieri un pacco con polvere pirica era stato spedito alla direzione generale di Equitalia, a Roma, mentre a Napoli un presidio davanti alla sede della società è degenerato in violenti scontri. Nel Milanese volantini Br sono stati attaccati davanti a una sede dell’Agenzia delle Entrate e due ispettori di Equitalia sono stati picchiati da un imprenditore. Nel Viterbese la polizia ha fatto irruzione in casa di un imprenditore fallito che aveva minacciato di fare una strage all’Agenzia delle Entrate. E questa mattina l’ultimo episodio, a Livorno, dove nella notte due molotov sono state lanciate contro l’ingresso della sede cittadina di Equitalia. Per la società di riscossione è «inaccettabile» darle la colpa dei suicidi.

Molotov contro la sede di Livorno. Due bottiglie incendiarie hanno appiccato il fuoco all’ingresso della sede livornese di Equitalia, che si trova al piano terra di un edificio in via Indipendenza, nel pieno centro della città toscana. È accaduto attono alle 4.30 di mattina. Indaga sul fatto la Digos di Livorno. Una delle due molotov non è esplosa ed è stata recuperata dagli investigatori. Entrambe sono state realizzate utilizzando bottiglie di birra e sono state lanciate attraverso la saracinesca a maglie del’ingresso della sede di Equitalia. Danni alla porta di ingresso, annerita la stessa saracinesca e i muri. I primi ad intervenire sul posto sono stati i carabinieri che hanno allertato i vigili del fuoco.

Tentativo di incendio. Oltre alle due bottiglie molotov e al petardo, contro la sede di Equitalia a Livorno c’è stato anche un tentativo d’incendio. La dinamica dell’attentato fa presupporre agli investigatori che all’opera abbiano partecipato almeno 3 persone, ma anche di più. Dalla questura di Livorno viene spiegato che «i danni sono minimi ma il fatto è grave». La sede di Equitalia si affaccia sia su via Indipendenza sia su piazza San Pietro e Paolo. Mentre le molotov sono state lanciate in via Indipendenza, sotto alcune finestre di Equitalia in piazza San Pietro e Paolo sono stati trovati degli stracci con tracce di bruciato che fanno pensare ad un tentativo d’incendio.

Gli altri episodi a Livorno. Sulla facciata del palazzo, proprio sotto le finestre della sede di Equitalia, ci sono anche alcune scritte contro l’agenzia. Una, «Lotta continua», sarebbe nuova. A Livorno, il 5 gennaio scorso, alla sede di Equitalia era arrivata una lettera con un proiettile calibro 7.65. L’autore specificava di non avere nulla a che fare con le ideologie anarchiche e l’ipotesi degli investigatori fu che si fosse trattato di un gesto isolato. È sempre ai primi di quest’anno, ma l’episodio emerse solo il 26 gennaio, era stata scoperta una busta con un meccanismo a orologeria a carica manuale indirizzata all’Agenzia delle entrate di Livorno. Al momento comunque non si ipotizza alcun collegamento con quanto avvenuto oggi.

Il Messaggero – 12 maggio 2012

11 maggio – Tensione per sedi e dipendenti Equitalia, nel mirino di manifestanti e violenti nel giorno in cui il premier Monti ha annunciato un incontrocon la dirigenza il 17 maggio.

Due ispettori dell’agenzia di riscossione sono stati aggrediti e malmenati stamani a Melegnano, nel Milanese. A Napoli, è invece stata chiusa al pubblico, e protetta dai blindati della polizia, la sede di Equitalia al Corso Meridionale dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre la strada – bloccata per la protesta – è stata riaperta al traffico. La tensione resta forte e un elicottero della polizia sorvola la zona per controllare i movimenti dei manifestanti.

L’aggressione agli ispettori, che non avrebbero riportato gravi lesioni, si è svolta in uno studio di commercialisti, quando per motivi ancora non noti un imprenditore edile, presente nello studio dei fiscalisti, ha cominciato a prendere a calci uno dei due ispettori.

Il bilancio degli scontri a Napoli è di almeno dieci agenti medicati in ospedale. Due dei poliziotti sono già stati refertati, mentre almeno altri otto sono attualmente ai pronto soccorso dei nosocomi cittadini in attesa di essere medicati. Ingenti i danni riportati dai mezzi della polizia in seguito al lancio di sanpietrini e pezzi di bottiglie di vetro rotte. Danneggiamenti ai furgoni delle forze.

Secondo i manifestanti, gli incidenti sarebbero scoppiati per il rifiuto dei responsabili di Equitalia di chiudere oggi gli uffici in segno di lutto per gli ultimi suicidi avvenuti nel napoletano in seguito alla consegna di cartelle della società di riscossione. Contro la facciata dell’edificio di Equitalia è stata lanciata vernice rossa. Subito dopo sono state abbassate le saracinesche ed è stato vietato l’accesso al pubblico.

Gli scontri davanti alla sede partenopea della società di riscossione hanno avuto inizio a mettà mattina, quando un gruppo di circa 200 manifestanti ha dato vita ad un blocco stradale davanti agli uffici. I manifestanti, aderenti a diverse sigle di disoccupati, centri sociali e al Sindacato lavoratori in lotta avevano cominciato un presidio poco dopo le 9.30, trasformandolo poi in un blocco stradale che ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sui volantini distribuiti ai passanti e sugli striscioni esposti dai partecipanti la richiesta di «la chiusura immediata di Equitalia». Ad organizzare la manifestazione, dopo i sette suicidi registrati in Campania a causa della crisi, ambienti dei centri sociali, riuniti nella sigla Realtà di movimento napoletane contro Equidalia. I partecipanti alla manifestazione hanno anche posto un pullman di traverso che ha bloccato il traffico sull’arteria viaria, provocando una carica della polizia.

Contro gli uffici di Equitalia sono state lanciate uova piene di vernice rossa ed esplosi due petardi. Poi, bottiglie e sassi sono partiti contro gli agenti del Reparto Mobile schierati davanti gli uffici. La polizia ha risposto caricando i manifestanti e lanciando alcuni lacrimogeni. Almeno uno dei manifestanti è rimasto ferito nel corpo a corpo. A questo punto agenti in tenuta antisommossa li hanno spintonati e allontanati. Si sono sentiti anche due esplosioni, forse petardi o bombe carta. Mentre le forze dell’ordine cercavano di aprire un varco al traffico veicolare, è iniziato un lancio di pietre contro di loro e un nuovo tentativo di incursione negli uffici. Così c’è stata una carica. Equitalia ha abbassato le saracinesche.

ilsole24ore.com – 11 maggio 2012

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