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Expo 2015, 5,5 milioni per 36 progetti. Il piano della Regione Veneto per l’esposizione di Milano. La critica: frammentato

Via libera nella seduta congiunta delle commissioni Attività produttive e Cultura, ieri in consiglio regionale, al piano delle iniziative da realizzare in Veneto nell’ambito dell’Expo di Milano del prossimo anno.

Si tratta complessivamente di 5,5 milioni di euro da spendere in due anni, tra spesa corrente e investimenti, in una miriade di progetti (ben 36, praticamente un paio al mese) per «agganciare» l’evento mondiale «Nutrire il pianeta, energia per la vita», sfruttandone il traino economico soprattutto sul piano turistico. Visto il tema, una quota consistente dei fondi sono andati al dipartimento Agricoltura (1,4 milioni) che la utilizzerà, tra le altre cose, investendo 450 mila euro in uno stand per una settimana all’interno del padiglione del Vino mentre altri 300 mila euro andranno alla mostra permanente sull’eccellenza dell’itticoltura e della pesca che sarà allestita al Vega di Marghera. Le mostre (in tutte le loro accezioni) la fanno da padrone un po’ in ogni settore: 325 mila euro, per dire, sono stati destinati anche ad una «mostra permanente sulle ville venete», con chiusura affidata ai Solisti veneti, che si svolgerà in una Villa Contarini, in quel di Piazzola sul Brenta, completamente rimessa a nuovo. «Verrà migliorata la fruibilità del complesso monumentale e del parco, realizzando una serie di interventi di manutenzione, restauro e adeguamento normativo». Un restyling che costerà altri 400 mila euro. Per il «Gran Galà della diplomazia», sempre a Villa Contarini, sono stati stanziati 200 mila euro (in rosso nel programma: «Si prevede un evento promosso per coinvolgere le delegazioni diplomatiche a Roma), altrettanti serviranno per la comunicazione e il sito web mentre per il logo (concept e design) si spenderanno 16 mila euro. Per fare il tutto andranno ovviamente trovate «professionalità adeguate», per le quali il budget affidato all’agenzia Veneto Promozione è di 200 mila euro. Curiosi, poi, i 525 mila euro approvati dalle due commissioni consigliari senza che siano stati indicati il progetto, il luogo in cui sarà realizzato e chi dovrà attuarlo. Stanno sotto la generica dicitura: «Spese di investimento per attività organizzate nel quadro di Expo 2015». In qualche modo si troverà come spenderli.

«La cifra stanziata è importante – commenta il consigliere del Pd Claudio Sinigaglia – ma è frammentata in troppe iniziative, il che denuncia una mancanza di regia politica. Sembra un collage dei numerosi dipartimenti che verranno beneficiati dalle risorse messe a disposizione, un collage sicuramente dovuto alle tante richieste pervenute dagli interlocutori del territorio, delle categorie, dell’agricoltura. Manca unitarietà, la sola che poteva garantire successo ed efficacia degli interventi. Come potremo verificare il buon esito delle iniziative?»

Ma.Bo. – Corriere del Veneto – 30 luglio 2014 

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