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Famiglie, nell’agenda Monti revisione parametri prestazioni sociali agevolate

Un’agenda con effetti sulle famiglie, alle prese con la crisi economica. Tra le misure che orienteranno l’attività del Governo Monti nei prossimi mesi ci sono, stando al documento prodotto al termine del consiglio dei ministri di ieri sera, due misure che toccano da vicino le famiglie.

Parliamo della prima, la riforma dell’Isee, con una modifica dei criteri di selezione delle persone che possono accedere a prestazioni sociali a condizioni agevolate. La seconda soluzione è il rifinanziamento della carta acquisti per il 2013, per sostenere le famiglie in condizione di disagio economico. In arrivo un Dpcm per riformare l’Isee Nel primo caso, il Governo dovrebbe varare a breve un provvedimento che, sulla base di quanto disposto dal Salva Italia, dovrebbe rivedere le modalità di calcolo dell’indicatore. Il decreto è stato vistato dal Garante per la privacy, non è escluso che possa approdare al tavolo del prossimo consiglio dei ministri, il 31 agosto. Le nuove soglie, che saranno applicate dal 2013, in media saranno più elevate ma, ha assicurato il Sottosegretario al ministero del lavoro Maria Cecilia Guerra in una recente intervista a «Il Sole 24 Ore», la platea dei beneficiari «potrà cambiare al suo interno, ma non per la dimensione complessiva». L’obiettivo è evitare che dietro alle richieste si nascondano i finti poveri. Nel 2011 le dichiarazioni Isee sottoscritte sono state più di sette milioni e 500mila: più del 45% è concentrata al Sud (Campania, Sicilia e Puglia), segue il Lazio e la Lombardia. L’indicatore apre a borse di studio e sconto sulla bolletta L’Isee (acronimo per “indicatore per la situazione economica”), operativo dal 2002, è un indicatore che sulla base di una formula che fotografa alcune variabili (la situazione reddituale della persona e quella patrimoniale, ma il parametro tiene anche conto del nucleo familiare del richiedente), apre la porta a prestazioni quali, ad esempio, l’assegno per i nuclei familiari con almeno tre figli minori, le borse di studio, la tariffa sociale per il servizio di distribuzione e vendita dell’energia elettrica, i libri di testo gratuiti e la stessa carta acquisti, la “carta acquisti”. Fin qui, parliamo di prestazioni a livello nazionale. Sul piano locale, invece, l’Isee può garantire l’accesso ad asili nido comunali e convenzionati e a mense scolastiche. Infine, il alcuni casi l’indicatore può dare diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario (è il caso della Sicilia), ad agevolazioni sui tributi locali, perfino a contributi per il pagamento dell’affitto. L’Isee non dà alcun diritto su una cerchia di prestazioni, che sono off limit: l’integrazione al minimo pensionistico, l’assegno o la pensione sociale, la pensione di invalidità civile. Isee, le ultime modifiche normative L’indicatore per la situazione economica è stato l’oggetto di interventi normativi. A cominciare dalla manovra Salva Italia (Dl 201/2011, in legge 214), che ha previsto una revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell’Isee. La modalità sarà quella di un Dpcm, che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 maggio (il termine però era ordinatorio). Il provvediemento potrebbe approdare al prossimo consiglio dei ministri. La stessa spending review (la legge 135/12, che ha convertito il Dl 93/12) ha previsto l’abolizione delle norme che regolano il sistema dei modelli Isee (per il calcolo standardizzato del reddito), in attesa di un riordino complessivo della materia che – a questo punto – potrebbe avvenire con il via libera al provvedimento attuativo del Salva Italia. Infine, ancora la spending review ha previsto lo stop agli aumenti delle tasse universitarie per gli studenti in corso e con un Isee familiare fino a 40mila euro che, solo dall’anno accademico 2013/2014, non potranno correre più dell’indice Istat dell’inflazione.

Il Sole 24 Ore – 26 agosto 2012

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