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Focolaio coronavirus Modena si allarga. “Distretto carni, test obbligatori”. A Castelnuovo altri 18 contagi tra dipendenti e familiari, tutti in isolamento. Attesa l’ordinanza regionale

Il Resto del Carlino. Il focolaio di Castelnuovo Rangone si allarga. Non solo nei numeri, ma anche a livello territoriale. Sono 21 i nuovi positivi al Covid-19 registrati ieri nella nostra provincia, 18 dei quali riconducibili al caso dell’azienda (la Sal di via Moro) di lavorazione carni in cui – alla giornata di sabato – risultavano 11 contagiati: in totale sono quindi 29 le persone in quarantena che lavorano nella ditta o sono parenti stretti di dipendenti.

Quarantasei i tamponi fatti finora e relativi a questo focolaio: altri test saranno fatti oggi nell’ambito dell’indagine epidemiologica dell’Asl, che sta risalendo ai contatti dei contagiati. E’ dunque probabile che il numero salga ulteriormente. I positivi sono tutti asintomatici o portatori di sintomi lievi. Questi 18 nuovi positivi, però, non abitano tutti a Castelnuovo. Ecco che il contagio si allarga a Modena città, CampogallianoNonantolaSan Cesario, Spilamberto e Vignola.

Intanto oggi sarà firmata l’ordinanza regionale che impone test sierologici a tutte le aziende del comparto carni: “Gli ultimi dati – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – confermano quello che da alcuni giorni sta accadendo in Italia e in Europa: il contagio da Covid si sta diffondendo soprattutto nelle realtà produttive legate ai settori della logistica e della lavorazione delle carni. Gli interventi che abbiamo messo in campo consentono di fare emergere tante persone positive asintomatiche, spesso già in isolamento domiciliare, attraverso una efficace azione di contact tracing. Ci conforta il fatto che per il quinto giorno consecutivo non ci siano decessi. Né aumenta il numero di pazienti in terapia intensiva e nei reparti non di terapia intensiva. Oggi – prosegue – sarà firmata l’ordinanza regionale che stabilisce l’obbligo dei test sierologici o dei tamponi a tappeto nelle aziende del settore della logistica e in quello della lavorazione delle carni. Un provvedimento che riguarda più di 70mila lavoratori in Emilia-Romagna”.

“In merito al focolaio individuato nei giorni scorsi in un’azienda di lavorazione carni – spiega l’Ausl – stiamo eseguendo le indagini epidemiologiche e i tamponi ai dipendenti e ai familiari delle persone positive al Coronavirus, con conseguente isolamento di tutti i positivi e dei loro contatti stretti. Immediata anche l’ispezione in azienda: è stata disposta la sanificazione completa di tutti gli ambienti” ,che potrebbe cominciare già oggi.

La ditta, dunque, dovrebbe rimanere chiusa sia per la sanificazione sia perché praticamente tutti i dipendenti, e i titolari, sono in quarantena. L’azienda Usl di Modena ha infine già previsto ispezioni nelle aziende di lavorazione carni del territorio modenese, anche al fine di fornire supporto all’applicazione delle corrette misure di sicurezza.

 

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