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Due focolai di influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità in Veneto e Lombardia. Interessati un allevamento di oltre 50mila broiler nel Veronese e uno di circa 10mila tacchini nel Bresciano

Il Centro di referenza per l’influenza aviaria dell’IzsVe ha comunicato ieri al Ministero della Salute che in un allevamento di broiler (in cui erano presenti al momento del campionamento oltre 53mila capi) situato nel comune di Ronco all’Adige (Verona) è stata confermata la presenza di virus influenzale aviare H5N1. L’allevamento era stato campionato ieri mattina dai servizi veterinari della Ulss 9 Scaligera, competente per territorio,  a seguito del rilievo di una mortalità anomala tra gli animali. Gli esami per la patotipizzazione hanno confermato che si tratta di un virus ad alta patogenicità. Oggi si è tenuta l’Unità centrale di crisi. Sono in corso  le operazioni di abbattimento. (18 ottobre)

Il giorno seguente  il Centro di Referenza ha confermato la positività H5 HPAI in un allevamento di tacchini di  Quinzano d’ Oglio (Brescia) nel quale sono presenti circa 10.000 animali.  Il sospetto è stato segnalato dalla filiera per aumento mortalità. Sono in corso le operazioni di abbattimento che  si concluderanno presumibilmente entro il 22 ottobre. (20 Ottobre)

  • Focolai in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 18/10/2022)
  • Positività nei selvatici in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 18/10/2022)
  • Mappa focolai | PDF (Ultimo aggiornamento: 18/10/2022)

(Notizia in aggiornamento) 

—– La mappa con le zone di protezione (3 km di raggio dall’azienda infetta) e di sorveglianza (10 km di raggio dall’azienda) del focolaio di Ronco all’Adige

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