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Governo clinico: l’ultimo testo in commissione Affari sociali della Camera

In Commissione Affari sociali della Camera è approdato questo pomeriggio l’utimo testo dopo il parere delle Regioni per il Ddl «Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del Servizio sanitario nazionale», messo a punto dal relatore del provvedimento Domenico di Virgilio (Pdl).

Nel nuovo articolato le modifiche rispetto a quello presentato a settembre riguardano all’articolo 1 la previsione inserita ex novo che le Regioni prevedano anche il coninvolgimento del volontariato oltre che delle associazioni dei cittadini nelle forme di «partecipazione democratica» per la programmazione delle politiche sociosanitarie.

Altra modifica all’articolo che riguarda il Collegio di direzione che deve essere consultato secondo il nuovo testo «obbligatoriamente dal direttore generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche».

Modifiche anche all’articolo sugli affidamenti degli «incarichi di natura professionale e di direzione di struttura». Si precisa che i due direttori di struttura complessa inseriti nella commissione che dovrà scegliere i candidati devono essere della «medesima specialità dell’incarico da conferire» e cambia il modo di elaborare i risultati: sarà approvata una graduatoria da cui il direttore generale sceglierà il candidato da nominare tra i primi tre in classifica. Niente più terna quindi “secca” quindi come nelle precedenti versioni.

Per quanto riguarda gli incarichi di struttura semplice invece, la previsione del Ddl è stata ampliata prevdendo anche la nomina nei dipartimenti e non solo nelle singole strutture complesse e per questo è stata aggiunto che la proposta in tal caso dovrà arrivare dal direttore del dipartimento.

Gli incarichi di natura professionale e di direzione di struttura però – è un’altra modifica al testo – non possono essere assegnati a chi ha un contratto a tempo determinato,inserito di diritto negli organici del Ssn (ma solo se non si può far fronte alle esigenze con i dipendenti regoalri) con il Dlgs 229/1999.

Infine, il nuovo testo unificato specifica che le linee guida da approvare il Stato-Regioni su oproposta del ministro della Salute per definire le modalità di valutazione dei dirigenti medici e sanitari, devono tenere conto anche dei principi indicati nella riforma Brunetta. Il Dlgs 150/2009 per la valutazione delle performance individuali prevede un preciso percorso che la collega agli indicatori di performance relativi all’ambito organizzativo di diretta responsabilità, al raggiungimento di specifici obiettivi individuali, alla qualità del contributo assicurato alla performance generale della struttura, alle competenze professionali e manageriali dimostrate, alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi.

IL NUOVO TESTO UNIFICATO ALL’ESAME DELLA AFFARI SOCIALI

ilsole24ore.com – 10 novembre 2011

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