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Grasselli: «Colleghi, facciamo sentire le nostre ragioni. Spallata al Ssn. Prevenzione e servizi veterinari a rischio»

1a1aaaalocandina2011«Le ristrettezze di bilancio delle Regioni saranno aggravate dalla manovra, come ha appena detto la Conferenza dei Presidenti e questo potrebbe creare un forte pretesto per dare una spallata all’attuale organizzazione strutturale della sanità, forse anche dei dipartimenti di prevenzione e dei servizi veterinari». Sono parole che esprimono una grande preoccupazione quelle che il segretario nazionale SIVeMP Aldo Grasselli, in una circolare indirizzata agli iscritti, riserva alla manovra economica. Grasselli segnala «il drammatico effetto domino che si potrà verificare e contro il quale occorre preparare una adeguata resistenza». Pertanto esorta i colleghi «alla mobilitazione e alla propaganda delle nostre ragioni» e conferma gli Stati generali della sanità per il 21 luglio a Roma.

Ai Colleghi Veterinari

Cari Colleghi,

nell’approssimarsi della manovra finanziaria che il ministro Tremonti ha tenuto segreta, addirittura ai ministri, sino alla presentazione della scorsa settimana, le organizzazioni sindacali dei medici dirigenti dipendenti, dei medici convenzionati, dei pediatri di libera scelta, dei medici dell’ospedalità privata e dei dirigenti sanitari, veterinari e amministrativi del Ssn avevano trovato una piena convergenza sulla necessità di fare fronte all’impoverimento insostenibile del sistema sanitario che, come era facile prevedere, sarebbe stata decretata essendo sanità ed assistenza circa l’80% del bilancio degli enti locali.

Come avete potuto constatare, in questi ultimi giorni si è riversata sul nostro Paese una speculazione finanziaria che ha approfittato della debolezza politica ed economica in cui versiamo e della grave situazione della finanza pubblica.
Il nostro Paese è stato ed è ancora sotto attacco e il debito pubblico, finanziato dai titoli di stato, rischia di diventare insostenibile se non viene adottata una manovra economica, quale che sia, purché adatta a tagliare la spesa pubblica, per ridurre progressivamente il gigantesco deficit annuale dello stato.

In un quadro del genere siamo stati chiamati ad un forte senso di responsabilità e abbiamo dimostrato ancora una volta che i sindacati autonomi sanno essere una struttura portante della nostra nazione.

Questo non cancella il totale dissenso per quei provvedimenti che colpiscono duramente il SSN ed il personale sanitario e che minacciano di compromettere il sistema di tutela della salute dei cittadini.

Le fratture in atto nel nostro paese sono evidenti, alcune sono gravissime e nessuna politica degli ultimi anni ha composto i segmenti.
E’ in atto uno scontro tra nord e sud, tra dipendenti e partite IVA, tra evasori fiscali e lavoratori tosati alla fonte, tra giovani e anziani, tra stabili e precari. Non possiamo accettarne l’inasprimento e l’imbarbarimento della competizione solo perché una politica sorda insegue pavidamente il consenso.

Avete ben chiaro che i sacrifici non sono che appena cominciati, questa manovra deve generare tagli per 47 miliardi di euro, ma nei prossimi anni avremo nuove incursioni sulle nostre buste paga, quindi sulle nostre pensioni e sulle liquidazioni.
Se ogni anno, come dice Tremonti, in Italia si evadono 130 miliardi di euro, ciò significa che ogni anno ci stanno rubando l’entità di tre manovre che dovremo colmare di tasca nostra.

Chiedere equità sarebbe il minimo, lo avremmo fatto manifestando e mobilitandoci, ma l’emergenza ha portato tutti sulla via della responsabilità.

Le giornate concitate di queste due settimane non hanno reso possibile programmare un Direttivo Nazionale per discutere delle evenienze e partecipare alla giornata del 21, ma tutte le decisioni sono state assunte con un coordinamento incessante a livello di Intersindacale.

Avevamo ipotizzato una manifestazione, un sit-in davanti a Montecitorio, per protestare contro i tagli al Fondo Sanitario Nazionale e alle nostre buste paga.

Sarebbe stata una vana testimonianza postuma dato che la manovra sarà approvata con un generico avallo emergenziale – bipartisan – domani 15 luglio.

Le organizzazioni sindacali, confermano lo stato di agitazione della categoria e la convocazione degli Stati Generali della Sanità giovedì 21 Luglio a Roma alle ore 09.30 presso la sala Capranichetta in Piazza Montecitorio. La marea che si solleverà con la manovra non si ferma con l’approvazione ma avrà un’onda lunga e il confronto non è chiuso.

Con questa circolare, infatti, si ritiene opportuno segnalare a tutti il drammatico effetto domino che si potrà verificare e contro il quale occorre preparare una adeguata resistenza.

Le ristrettezze di bilancio delle Regioni saranno aggravate dalla manovra, come ha appena detto la Conferenza dei Presidenti delle stesse, e ciò potrebbe creare un forte pretesto per dare una spallata all’attuale organizzazione strutturale della sanità, forse anche dei dipartimenti di prevenzione e dei dipartimenti o servizi veterinari.

Nell’esortarvi alla mobilitazione e alla propaganda delle nostre ragioni, vi invio i più cordiali saluti

Roma, 14 luglio 2011

Dott. Aldo Grasselli
Segretario Nazionale SIVeMP
Segretario Generale Aggiunto COSMED

 

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