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Grilli domestici e novel food, un po’ di chiarezza

I grilli domestici (Acheta domesticus) sono stati oggetto di due autorizzazioni come novel food, a livello europeo, ai sensi del reg. UE 2015/2283. Il reg. UE 2022/188 ne ha autorizzato l’impiego in forma congelata, essiccata e in polvere, mentre il reg. UE 2023/5 ha ammesso l’utilizzo di loro polvere parzialmente degrassata (1,2). In entrambi i casi, con esclusiva quinquennale a favore delle imprese che hanno richiesto l’autorizzazione.

Elena Cavallone, News Editor at Linkedin News, ci sottopone alcuni brevi quesiti sul tema ‘insetti per uso alimentare’. Abbiamo il piacere di risponderle, nella speranza di poter contribuire all’informazione pubblica su ricerca e innovazione nel settore alimentare. La quale:

  • non riguarda solo gli insetti ma varie altre matrici, come si è visto nei recenti casi di proteine da funghi, riso e piselli, latte. (2) Oltre alle microalghe, altresì fonte dei preziosi Omega 3 marini, (3) e in ogni caso:
  • è soggetta ad apposite regole e procedure che garantiscono la sicurezza alimentare e nutrizionale di tutti i nuovi alimenti, la cui immissione sul mercato UE è vincolata a un’apposita autorizzazione preventiva.

1) Novel Foods, premessa

Novel Foods possono venire immessi in commercio nel mercato unico del Vecchio Continente solo a seguito di autorizzazione da parte della Commissione europea.

Gli Stati membri partecipano al processo decisionale, attraverso le loro rappresentanze governative al PAFF (Plants, Animals, Food and FeedStanding Committee.

L’autorizzazione deve sempre venire basata su una valutazione scientifica di EFSA in merito alla sicurezza dei novel food per il consumo umano a determinate condizioni e livelli d’uso.

2) Questione ‘sicurezza alimentare’

L’operatore che intenda richiedere l’autorizzazione a immettere sul mercato UE un alimento che si qualifica come ‘nuovo’ – vale a dire, privo di esperienza significativa di consumo sicuro in Europa anteriore al 15 maggio 1997 (data di entrata in vigore del primo Novel Foods Regulation No 258/97) deve presentare alla Commissione europea un dossier che comprenda:

  • analisi condotte su diversi lotti di produzione per determinare il tenore microbiologico e di contaminanti (es. metalli pesanti, micotossine, ammine biogene, pesticidi),
  • analisi e/o studi tossicologici. Ovvero informazioni sulla storia di consumo ed uso sicuro in Paesi terzi.(4)

EFSA (European Food Safety Authority), su tali basi, verifica la sicurezza alimentare del novel food alle condizioni d’uso proposte dal richiedente. Con facoltà di proporgli la riduzione dei livelli d’uso ovvero la restrizione del target di consumo, escludendo ad esempio le fasce popolazione più sensibili.

2.1) Grilli e allergie alimentari

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha considerato anche la possibile sensibilità alle proteine dei grilli da parte di individui allergici a crostacei, molluschi e acari.

È prescritto perciò l’obbligo di riportare un apposito warning rivolto alle predette categorie di consumatori allergici, sulle etichette di alimenti che contengano grilli.

Viceversa, tuttora difettano prove conclusive circa la possibilità che Acheta domesticus possa causare una sensibilizzazione allergica primaria.

3) Possibili rischi per la salute?

Le autorizzazioni – sempre basate sulle opinioni scientifiche dell’EFSA – tengono anche conto dell’apporto medio degli alimenti ove il novel food potrebbe venire utilizzato come ingrediente, avuto riguardo alle fasce di popolazioni indicate dal richiedente. (5)

La European Food Safety Authority verifica dunque la sicurezza nutrizionale del novel food, oltre alla sua sicurezza alimentare. Valutando se il consumo medio di alimenti che lo contengano possa condurre a carenze nutrizionali, ovvero ad apporti eccessivi di nutrienti e/o antinutrienti.

4) Idoneità al consumo umano

La valutazione di EFSA tiene conto dell’intero processo produttivo dei novel food, per garantire al 100% la loro sicurezza e idoneità al consumo umano: nel caso di grilli e altri insetti, l’analisi inizia dalla fase di allevamento e alimentazione degli animali (avuto anche riguardo al possibile carry-over di alcuni allergeni, es. frumento).

Gli operatori che richiedano l’autorizzazione devono perciò garantire e dimostrare a EFSA la corretta gestione sia delle Good Hygienic Practices (GHPs, ora integrate nei Pre-Requisites Programs, PRPs), sia dei sistemi di prevenzione e monitoraggio dei rischi (Hazard Analysis on Critical Control Points, HACCP).

5) Novel foods, conclusioni provvisorie

The Novel Foods Regulation No 2015/2283 esprime forse il più alto livello di garanzia su food safety nutritional safety mai definito e applicato a livello internazionale. Tenuto conto di:

  • rigore analitico e scientifico richiesto nella presentazione dei dossier di autorizzazione,
  • trasparenza nella valutazione del rischio da parte di un’autorità indipendente (EFSA),
  • valutazione politica condivisa a Bruxelles coi governi degli Stati membri.

Vi è più da fidarsi in una pasta con integrazione proteica da polvere di grilli autorizzati come novel food che di un minestrone di verdure non bio. Considerato che:

  • oltre un terzo dei rinnovi delle autorizzazioni dei pesticidi usati in UE non sono preceduti dal doveroso aggiornamento dell’analisi del rischio, (6)
  • i rischi di salute pubblica legati all’effetto cocktail di miscele di pesticidi e altri agrotossici sono ancora privi di idonee valutazioni. (7)

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Grilli a tavola, via libera da parte di EFSA. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.8.21

(2) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Novel food. Via libera in UE a proteine da funghi, riso e piselli, insetti, latte e nuovi zuccheriGIFT (Great Italian Food Trade). 14.1.23

(3) Dario Dongo, Giulia Torre. Microalghe per uso alimentare e disciplina dei Novel Foods, lo stato dell’arte in UEGIFT (Great Italian Food Trade). 29.1.22

(4) Dario Dongo, Giulia Torre. Notifica di alimenti tradizionali di Paesi terzi come Novel Foods in UEGIFT (Great Italian Food Trade). 4.3.22

(5) EFSA ha accesso (esclusivo, purtroppo) ai dati sui consumi di specifici gruppi e tipi di alimenti forniti periodicamente dai 27 Stati membri UE. Comprehensive European Food Consumption Database

(6) Marta Strinati. Non solo glifosato. Il 33% dei pesticidi usati in UE è privo di valutazione del rischioGIFT (Great Italian Food Trade). 26.11.22

(7) Marta Strinati. I cocktail di pesticidi causano tossicità, anche alle dosi ammesse in UE. Nuovo studioGIFT (Great Italian Food Trade). 24.10.20

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