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H5N1. Bulgaria: altri 21 pellicani trovati morti per l’influenza aviaria in una riserva naturale. Da gennaio è il quarto focolaio confermato nel Paese

Nella riserva naturale “Srebarna” nel nordest della Bulgaria sono stati ritrovati 21 pellicani la cui morte è stata attribuita all’influenza aviaria. La conferma arriva dalle analisi realizzate sui volatili morti. Per evitare la diffusione della malattia le autorità hanno predisposto attorno alla riserva un’area protetta. Altre morti di pellicani per l’aviaria risalgono a gennaio. La notifica all’Oie.

È stata emessa l’ordinanza per una zona di sicurezza del raggio di 3 km e una zona di sorveglianza di 10 km dal luogo in questione. Inoltre, sono state introdotte misure restrittive per lo spostamento del pollame e la caccia alla selvaggina è stata vietata.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie riporta di altri casi simili che si sono verificati sul territorio bulgaro negli ultimi mesi.

11 febbraio 2015 – Sono state confermate due nuove positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1, da campioni prelevati da un piccione e un gabbiano rinvenuti morti. I volatili sono stati ritrovati nella regione di Burgas, già interessata dai precedenti focolai.

4 febbraio 2015 – È stato confermato un secondo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N1. La positività è stata rilevata in animali da cortile (galline) nel villaggio di Konstantinovo – municipalità di Kameno, situata sulle coste del lago Mandra, zona con elevata presenza di volatili selvatici e migratori. Tutti gli animali presenti nell’allevamento positivo e quelli presenti negli allevamenti rurali confinanti con il focolaio sono stati abbattuti.

26 gennaio 2015 – Le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un caso di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N1 in un pellicano (Pelecanus crispus) rinvenuto morto sulle coste del Mar Nero nella regione di Burgas, in Bulgaria. Sono state istituite le zone di protezione e sorveglianza. All’interno di quest’ultima sono presenti due allevamenti commerciali, uno di galline ovaiole e uno di selvaggina. Gli altri allevamenti presenti nelle zone di restrizione sono tutti a carattere rurale.

Oltre al pellicano, è stato trovato morto anche un gabbiano testa nera (Chroicocephalus ridibundus), in seguito risultato negativo ai test per influenza aviaria. Entrambi sono stati rinvenuti durante le attività di sorveglianza passiva attuate nell’ambito del programma definito a livello comunitario. La regione di Burgas si trova nell’area protetta di “Poda”, importante area di sosta per molti migratori.

30 marzo 2015 

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