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I dati del rapporto del Mef. Entrate dello Stato in calo a novembre, -5,2% sul 2012 (tributarie -7,3%)

Entrate dello Stato in calo del 5,2% a novembre 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è contenuto nell’ultimo Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive diffuso oggi dal ministero dell’Economia.

Le entrate tributarie registrano in particolare una variazione negativa rispetto ai primi undici mesi del 2012 pari a -7,3% (-29.768 milioni di euro) dovuta al differimento a dicembre della scadenza dei versamenti in autoliquidazione del secondo acconto Irpef, Ires e Irap. Il confronto omogeneo tra il 2012 e il 2013, che tiene conto dei versamenti in autoliquidazione, fa registrare una crescita delle entrate tributarie dell’1,2 per cento.

Le entrate tributarie delle Autonomie, +3% sul 2012

Stesso discorso – flessione complessiva ma incremento in base ad un confronto tra dati omogenei – per quanto riguarda il dato di dettaglio relativo alle entrate tributarie degli enti territoriali. Nei primi undici mesi del 2013 queste hanno registrato una flessione rispetto all’anno precedente per 43.220 milioni di euro, con una riduzione di-8.288 milioni di euro (-16,1 per cento). Ma il dato, sottolinea il Rapporto Mef, è poco significativo, «in considerazione dei fattori di disomogeneità in merito all’autoliquidazione Irap per effetto del differimento dei termini delle scadenze di versamento che sono slittati al 2 dicembre per l’acconto Irap delle persone fisiche e al 10 dicembre per l’acconto Ires e Irap dei soggetti diversi dalle persone fisiche». Se il confronto è tra dati omogenei 2012 e 2013, il totale delle entrate tributarie delle Autonomie registra invece una crescita del 3%, grazie soprattutto al gettito crescente dell’addizionale comunale Irpef (+603 milioni di euro, +20,3 per cento) e dell’imposta municipale propria (Imu) per la quota di spettanza comunale (+1.797 milioni di euro, pari a +30,4 per cento).

In crescita gettito Imu e imposta sui redditi da capitale

Per quanto riguarda la quota dell’Imu riservata all’erario, il gettito dei ritardati pagamenti ha fruttato allerario 210 milioni di euro, mentre l’Imu riservata all’erario smpre per il 2013 derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale ha garantito entrate per 1.873 milioni di euro. Tra le altre imposte dirette, si registra un incremento dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale (+3.225 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+893 milioni di euro). Risulta anche aumentato di 1.951 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2012 il gettito dell’imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali. Infine, si registra una variazione positiva del gettito della cedolare secca sugli affitti (+288 milioni di euro).

Entrate contibutive a -0,7%, il peso del blocco degli stipendi Pa

Le entrate contributive evidenziano una contrazione in termini di cassa dello 0,7% rispetto al periodo gennaio-novembre del 2012, anno in cui era stato registrato dall’Inps un incasso straordinario di circa 1.000 milioni di euro relativo al recupero di crediti già cartolarizzati. Il dato si spiega con la flessione delle riscossioni dell’ex-Inpdap, in linea con l’andamento delle retribuzioni del settore pubblico e una moderata crescita delle entrate provenienti dal settore privato, al netto del recupero crediti. I premi incassati dall’Inail hanno subito una contrazione pari a 236 milioni di euro (-2,9 per cento) rispetto al periodo gennaio-novembre 2012.

Portogallo da record (+9,2%) nel confronto internazionale

Un secondo Report Mef, diffuso sempre oggi da via XX settembre e dedicato alle entrate tributarie internazionali, permette poi un confronto aggiornato tra le entrate erariali registrati in alcuni paesi europei. Secondo i dati del monitoraggio, l’andamento tendenziale delle entrate tributarie del periodo gennaio-novembre 2013 evidenzia un valore negativo per l’Italia (-5,6) e positivo per tutti gli altri paesi considerati. La crescita – particolarmente sostenuta nel caso del Portogallo (+9,2%) – è forte infatti sia in Irlanda (+4,2%), che Regno Unito (+3,7%) e Germania (+3,3%). Sostanzialmente stabile la Spagna (+0,9%). Il dato italiano, ricorda il Mef, è però «fortemente influenzato da elementi di disomogeneità relativi alle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dell’Irpef e dell’Ires dei periodi di imposta 2011 e 2012». Depurando per l’effetto del diverso andamento dei versamenti in autoliquidazione, le entrate tributarie del periodo gennaio-novembre 2013 risultano in definitiva in crescita anche da noi, ed esattamente dell’1,0 per cento.

Il Sole 24 Ore – 16 gennaio 2014 

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