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L’Intersindacale conferma la mobilitazione fino allo sciopero: bene impegni Lorenzin ma vanno scritti in legge di Bilancio

sciopero-medici-e1449679683572-300x189I sindacati della dirigenza tirano dritto. “Riteniamo che le nostre richieste debbano essere accolte dal Governo e dal Parlamento nella legge di Bilancio”. Confermato sit-in di domani davanti a Montecitorio.  “Abbiamo apprezzato le aperture del Ministro della salute sui temi posti dalle categorie in materia di Contratto di lavoro, assunzioni e precariato, ma riteniamo che le nostre richieste debbano essere accolte dal Governo e dal Parlamento nella legge di bilancio”. Questo il commento delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (Anaao Assomed – Cimo – Aaroi-Emac – Fp Cgil Medici E Dirigenti Sanitari – Fvm – Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) – Cisl Medici – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl Medici) al termine dell’incontro di oggi con il Ministro Lorenzin.

“Per queste ragioni confermiamo il sit-in in camice bianco in programma domani 17 novembre alle 11.00 davanti al Parlamento e la conferenza stampa dei Segretari Nazionali sempre domani alle 11.00 presso l’Hotel Nazionale a Piazza Monte Citorio nella quale illustreremo le ragioni della nostra protesta e dello sciopero già preannunciato”.?? 

Ha dichiarato il Presidente FVM, dottor Aldo Grasselli: 

il Ministro Lorenzin, che ci ha convocati per dare conto della sua volontà di rispondere concretamente alle nostre richieste (ribadite ancora ieri nella lettera che FVM con l’intersindacale ha inviato al governo e al parlamento), ha preso in considerazione  le nostre proposte e ha dato rassicurazioni su alcuni punti controversi della legge di stabilità. 

In particolare, ci è stato assicurato che i contratti dei medici e dei veterinari precari della ricerca e degli Izs possono essere ulteriormente rinnovati per via amministrativa entro il 31 dicembre senza che questo li faccia ricadere (e decadere) sotto la scure normativa che li dichiara impraticabili dopo il 1 gennaio. 

Sui temi dell’accesso al Ssn si prevede una riapertura del confronto con le Regioni e l’Università. 

Sul tema del Contratto, alla nostra richiesta di definire quale quota del FSN è messa a disposizione per aprire la contrattazione, ci è stato assicurato che nei prossimi giorni verrà emanato uno specifico DPCM – Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. 

In attesa di verificare la concretezza delle proposte governative e di valutare la disponibilità di governo e regioni ad accogliere le nostre proposte sul welfare aziendale e sulla defiscalizzazione del salario di risultato, nulla cambia nella vertenza avviata. 

16 novembre 2016

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