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Izs Teramo, Consiglio regionale approva legge di riordino. Finisce un commissariamento ventennale

1a1a2_approvata_riordino_zzoprofilatticoLa legge consentirà al Consiglio la nomina del membri del Cda, uniformando il testo a quello già approvato dall’assise molisana. Ieri pomeriggio, il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità il progetto di legge sul riordino dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise ‘G. Caporale’. La legge regionale prevede la possibilità per la Regione di nominare i componenti del Consiglio di amministrazione, dopo che tale facoltà era già prevista dal testo votato dall’assise molisana. Finisce così il commissariamento ventennale dell’Istituto e si avvia la seconda fase del nuovo corso, aperto con la nomina da parte del ministro della Salute del nuovo direttore generale nella persona della dottoressa Maria Caramelli.

Adesso si potrà procedere alla nomina dei componenti del nuovo consiglio di amministrazione: un componente spetta al ministero, due alla Regione Molise, due alla Regione Abruzzo (uno dei quali dovrebbe essere il presidente).

Il ritardo accumulato – una prima legge sul riordino fu votata già nel 2010 – è stato causato dalla contestazione formulata dal Governo nazionale su due punti della legge. Recepite le puntualizzazioni, oggi il riordino è diventato legge. Dopo la nomina del presidente del Cda, ha fatto notare il consigliere Giuseppe Di Luca (Pd) «l’Istituto potrà ottenere l’alto riconoscimento di eccellenza scientifica dal Governo. A questo punto non dovrebbe esserci più nessun impedimento per raggiungere tale obiettivo».

«Sottolineamo – si legge in una nota congiunta del consigliere con il collega Claudio Ruffini – che la legge è stata approvata con il voto determinante della minoranza in quanto la maggioranza non ha garantito per l’ennesima volta il numero legale. La determinatezza e la costanza del Pd – aggiungono – hanno consentito di portare a termine il processo di riordino dell’Istituto. Questo iter piuttosto travagliato conclude un commissariamento durato 20 anni».

Il “sì” alla legge è arrivato da tutti i consiglieri presenti, con il ritiro degli emendamenti presentati per favorire il processo di approvazione.

25 aprile 2012

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