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La bioinformatica per combattere l’influenza aviaria. Fao e Sib insieme per sviluppare strumenti e migliorare la diagnosi precoce e l’allarme rapido

La FAO e l’Istituto svizzero di Bioinformatica (SIB) hanno unito le forze per sviluppare strumenti di alta tecnologia adatti a combattere l’influenza aviaria e altre malattie infettive. Lavorando a stretto contatto con la FAO, gli esperti del SIB hanno sviluppato strumenti per migliorare la diagnosi precoce e i sistemi di allarme rapido al fine di prevenire e rispondere alle emergenze delle malattie transfrontaliere del bestiame e del pollame.

La FAO ha infatti scelto il SIB come centro di riferimento designato ad ampliare l’accesso allo stato dell’arte della tecnologia utilizzata nella lotta contro le infezioni virali, tra cui l’influenza aviaria e l’afta epizootica, negli animali da allevamento e nella fauna selvatica. Il SIB è dotato di computer ad alte prestazioni, software, banche dati e conoscenze per lo screening e il monitoraggio delle malattie zoonotiche, alcune delle quali potrebbero essere trasmesse agli esseri umani.

“La nuova tecnologia ci aiuta a comprendere le minacce biologiche, al fine di aiutare i paesi a prevenire, reagire e, infine, tutelare la salute di persone, animali e ambiente in maniera più efficiente” ha affermato il Veterinario Capo della FAO, Juan Lubroth.

Il SIB è specializzato in bioinformatica, una scienza relativamente nuova che impiega la tecnologia informatica per studiare dati biologici. Gli scienziati usano la bioinformatica per raccogliere, elaborare e analizzare informazioni sui genomi di agenti patogeni, il materiale genetico di specifici microrganismi, come virus, batteri e funghi che causano le malattie nei loro ospiti. Questo permette di confrontare i genomi, capirne le strutture proteiche, e individuare come funzionano le malattie a livello molecolare. Tali informazioni consentono agli scienziati di sviluppare nuovi farmaci e trattamenti mirati e a migliorare l’efficacia dei farmaci esistenti.

Le nuove tecnologie hanno un ruolo importante nella comprensione della natura e della dinamica delle minacce biologiche, e la FAO, in collaborazione con il SIB, ha sviluppato corsi on line sulla bioinformatica applicata a patogeni virali che possono aiutare tecnici di laboratorio, medici, veterinari e ricercatori di tutto il mondo a migliorare il loro lavoro, aumentando l’accesso a questo settore emergente.

La Banca dati del SIB alimenta le informazioni del Global Animal Disease Information System (EMPRES-i), il sistema informativo sulle malattie animali nel mondo della FAO, un’applicazione web-based che aiuta i servizi veterinari ad accedere a informazioni sulle malattie a livello regionale e mondiale.

In particolare insieme a OpenFlu (già legato a EMPRES-i e combinando le informazioni virologiche ed epidemiologiche) e a OpenFMD, il database SIB e fornisce rispettivamente informazioni sui virus influenzali e sull’afta epizootica. Questo aiuterà gli scienziati dei paesi in via di sviluppo a contribuire direttamente alla conoscenza mondiale di queste malattie e a valutare correttamente il rischio per i loro paesi.

Iniziative congiunte future includono un modulo genetico per la febbre della Rift Valley, una malattia virale potenzialmente devastante per il bestiame e può essere anche trasmessa agli esseri umani, per la peste dei piccoli ruminanti, e per la peste suina africana.

Fonte World Poultry (Unaitalia) – 12 febbraio 2015 

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