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La folle corsa dei partiti in ordine sparso. Pd spaccato in Liguria, Forza Italia a pezzi in Puglia, Lega divisa in Veneto e molti cambi di casacca. La girandola di alleanze regione per regione

Marco Bresolin. I malumori nel Pd in Liguria. La scissione della Lega in Veneto. Forza Italia a pezzi in Puglia, dove i partiti non sostengono i propri candidati. Il governatore delle Marche scaricato dal Pd che ora corre con il centrodestra. Il candidato del centrosinistra in Campania che, in caso di vittoria, rischia di essere dichiarato ineleggibile. Chi ha scritto il copione di queste Regionali (si vota il 31 maggio) non difetta in fantasia. Il problema è che è tutto vero, tutto reale.

Stranezze elettorali, con alleanze variabili a seconda della latitudine, che avranno inevitabili ripercussioni a livello nazionale all’interno dei partiti. Perché – giusto per fare qualche esempio – una sconfitta della Paita in Liguria scalderebbe ulteriormente il fronte anti-renziano del Pd, un eventuale ko di Zaia in Veneto metterebbe in discussione Salvini. In Puglia, Fitto si gioca il suo futuro. Renzi punta a un 7-0, ma sa che basterebbe un 6-1 per leccarsi le dita.

Ultima nota: su sette regioni, sono ben cinque i governatori uscenti che si ricandidano (uno, Spacca, addirittura con l’opposizione), più la Paita (assessore uscente con Burlando). Alla faccia del ricambio. Tutto questo mentre le previsioni sull’astensionismo segnano un 50%.

I malumori nel Pd in Liguria. La scissione della Lega in Veneto. Forza Italia a pezzi in Puglia, dove i partiti non sostengono i propri candidati. Il governatore delle Marche scaricato dal Pd che ora corre con il centrodestra. Il candidato del centrosinistra in Campania che, in caso di vittoria, rischia di essere dichiarato ineleggibile. Chi ha scritto il copione di queste Regionali (si vota il 31 maggio) non difetta in fantasia. Il problema è che è tutto vero, tutto reale.

Stranezze elettorali, con alleanze variabili a seconda della latitudine, che avranno inevitabili ripercussioni a livello nazionale all’interno dei partiti. Perché – giusto per fare qualche esempio – una sconfitta della Paita in Liguria scalderebbe ulteriormente il fronte anti-renziano del Pd, un eventuale ko di Zaia in Veneto metterebbe in discussione Salvini. In Puglia, Fitto si gioca il suo futuro. Renzi punta a un 7-0, ma sa che basterebbe un 6-1 per leccarsi le dita.

Ultima nota: su sette regioni, sono ben cinque i governatori uscenti che si ricandidano (uno, Spacca, addirittura con l’opposizione), più la Paita (assessore uscente con Burlando). Alla faccia del ricambio. Tutto questo mentre le previsioni sull’astensionismo segnano un 50%.

La Stampa – 4 maggio 2015 

 

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