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La riforma Balduzzi spacca la Sanità. C’è tutto, tranne soldi

Il governo ricorre per la quarantesima volta alla fiducia e soltanto così il dl è riuscito ad ottenere il via libera dalla Camera e ora passerà al Senato. Soddisfatto il ministro, Renato Balduzzi, che parla di largo consenso, anche se i si alla fiducia sono stati 380 e quelli al dl soltanto 269.

«Abbiamo legato la tutela della salute allo sviluppo del Paese – dice il ministro – Le risorse sono limitate ma le nuove regole servono proprio a rendere il sistema più sostenibile». Sul piede di guerra i sindacati medici, pronti a scendere in piazza il 27 ottobre. Lo Snami promette di coinvolgere le migliaia di pazienti che affollano le sale d’attesa per bloccare le nuove norme che, dicono, rischiano di affossare il servizio sanitario nazionale.

C’è di tutto nel decreto sanità approvato ieri con fiducia dalla Camera. Tutto tranne i soldi. La Commissione Bilancio di Montecitorio ha vincolato il suo parere positivo alla soppressione delle norme che avrebbero comportato ulteriori oneri per lo Stato. Soddisfatto il ministro, ma i sindacati medici sono sul piede di guerra: «Affossano il servizio sanitario»

Fumo e alcol sono vietati ai minori, multe salate a chi sgarra

• Proibito vendere tabacco l ai minori. In caso di dubbio l’esercente è obbligato a chiedere il documento di identità. Multa salata per chi sgarra: da 250a 1.000eurochesalgonofino a 2.000 in caso di recidiva con sospensione della licenza pertre mesi. Vi etato anche vendere alcol agli under 18. In questo caso per i trasgressori recidivi le multe possono salire fino a 25.000 euro. Sempre perla tutela dei giovani si prevedono maggiori controlli sull’attività sportiva con l’obbligo di idonea certificazione medica. Niente soldi però per l’acquisto di defibrillatori per palestre e centri sportivi.

I medici sono obbligati a coperture assicurative

• Il medico che si attiene alle linee guida risponderà dei danni solo in caso di dolo o colpa grave e non per colpa lieve. Per arginare il fenomeno crescentedella «medicina difensiva», ovvero il medico che si cautela da eventuali ricorsi con un eccesso di prescrizioni ed esami diagnostici spesso inutili, si interviene sulla responsabilità professionale. Obbligo di copertura assicurativa con un Fondo ad hoc per alcune categorie particolarmente esposte al rischio professionale, finanziato con il contributo dei professionisti che ne facciano richiesta e con un contributo delle imprese assicuratrici.

Contro il gioco d’azzardo pubblicità più severe  

• Niente fondo per le ludopatie, niente soldi. Ma la patologia entra comunque a far parte dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Viene introdotto l’obbligo peri gestori delle sale giochi di esporre materiali informativo sui rischi connessi al gioco d’azzardo. Restano gli spot ma con limitazioni: vietato pubblicizzare i giochi con vincite in denaro su qualsiasi tipo di media se non si specifica chiaramente quali siano le reali probabilità di vincita e se non si illustrano i rischi di dipendenza da gioco. Gli spot sono comunque vietati in tutti i tipi di spettacolo ( radio tv, teatro) destinati ai minori.

Cambiano le cure primarie. Poliambulatori aperti h24

• Spetta alle Regioni organizzare le Unità Complesse o di Cure Primarie, ovvero poliambulatori aperti h 24 anche nei festivi e prefestivi in grado di erogare prestazioni assistenziali complesse grazie all’aggregazione di medici, infermieri e altre professionalità del servizio sanitario nazionale. Per i medici di medicina generale è istituito il molo unico, una sola graduatoria disciplinata a livello nazionale. Restano fermi i livelli retributivi delle diverse figure professionali. Prevista la mobilità del personale Asl anche fuori dalla provincia per esigenze di riorganizzazione.

Più frutta nelle bibite, venti per cento minimo

• Più frutta nelle bibite. Le bevande analcoliche basate sulla frutta devono essere commercializzate con un contenuto di succo naturale non inferiore al 20 per cento. Quelle già prodotte potranno essere smaltite entro otto mesi. Si promuove anche la presenza di frutta fresca nei distributori presenti nelle scuole. Norme più severe per la vendita di pesce e latte che dovranno essere etichettati in modo chiaro fornendo anche indicazioni sulle corrette condizioni di impiego. Chi non si adegua pagherà multe fino a 3.500 euro. Vietato somministrare latte e crema crudi nelle mense.

Revisione del prontuario per i farmaci innovativi

• Sono poche le Regioni che offrono immediata disponibilità dei farmaci innovativi: una grave discriminazione peri malati. Il dl stabilisce che «indipendentemente dall’inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri o regionali» le regioni «devono assicurare l’immediata disponibilità agli assistiti dei medicinali»innovativi. Entro giugno 2013l’Agenzia del Farmaco procederà alla revisione straordinaria del Prontuario, collocando in fascia C i farmaci “superati”. Le Regioni sono autorizzate a sperimentare diversi sistemi di riconfezionamento dei farmaci per evitare sprechi.

Il Giornale – 19 ottobre 2012

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