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L’aumento dell’aliquota Iva per i professionisti. L’incremento pesa anche sull’integrativo

L’aumento dell’aliquota Iva per i professionisti, siano essi dotati di cassa di previdenza privata che aderenti, essendone sprovvisti, alla gestione separata Inps, potrebbe essere particolarmente penalizzante, rispetto ad altri soggetti.

Il contributo integrativo addebitato in parcella, sia dai soggetti con cassa previdenziale privata che da quelli senza cassa e che non costituisce un guadagno, va a formare, infatti, la base imponibile su cui calcolare l’Iva. Così l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22% potrebbe risultare ulteriormente penalizzante, rendendo più “onerosa” la prestazione, nel momento in cui il cliente finale risulti impossibilitato a detrarre l’Iva .

Ma mentre i professionisti con cassa di previdenza privata potrebbero, però, non subire in pieno tale “maleficio”, che nel periodo economico attuale può avere qualche rilievo soprattutto in presenza di onorari di un certo importo, nel caso in cui il contributo da addebitare al cliente risulti essere inferiore al 4%, come avviene, per esempio, per i soggetti iscritti all’Eppi o all’Epap che, nei confronti della pubblica amministrazione, addebitano il 2%, per i professionisti senza cassa che decidano di addebitare il contributo previdenziale non vi può essere alcuna attenuazione, stante il fatto che la percentuale, che facoltativamente possono inserire in parcella, non può essere mai inferiore al 4 per cento.

Pertanto, a far tempo dalle prestazioni effettuate e fatturate a partire dal 01/10/2013, i professionisti con o senza cassa previdenziale che, comunque, addebitino il contributo integrativo, dovranno applicare la maggiore imposta sul valore aggiunto anche sul predetto contributo, qualunque sia la percentuale utilizzata. Per i professionisti senza cassa la rivalsa del 4% risulta comunque essere facoltativa nel senso che essi hanno «facoltà» di inserirla in parcella; tuttavia è opportuno concordarla con il cliente e, se non inserita, dovrà essere rispettata l’aliquota di contribuzione complessivamente fissata dalla predetta gestione separata Inps.

Il Sole 24 Ore – 3 ottobre 2013

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