Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»«Screening su tutti i neonati». Ma Coletto rischia la sfiducia
    Notizie ed Approfondimenti

    «Screening su tutti i neonati». Ma Coletto rischia la sfiducia

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche17 Maggio 2013Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Duro scontro sul centro per le malattie metaboliche conteso tra Padova e Verona Attaccato da Pd e Pdl, l’assessore promette esami di massa dal 1. gennaio 2014

    Filippo Tosatto. Doveva essere un’audizione, si è trasformata in un processo dove l’imputato – l’assessore alla sanità Luca Coletto, fedelissimo di Flavio Tosi – bersagliato da ogni parte, rischia una mozione di sfiducia individuale in aula. Nervi tesi in quinta commissione: il nodo irrisolto del centro regionale di riferimento per la diagnosi e la cura delle malattie metaboliche ereditarie, conteso tra le sedi universitarie di Padova e Verona perché altamente remunerativo in termini di risorse e know scientifico, scatena l’attacco al veronese Coletto, accusato di tergiversare da due anni per non privare la sua città di un asset cruciale. Ad incalzarlo, in particolare, il consigliere del Pd Giampiero Marchese: pur a fronte della “primogenitura” scaligera sul fronte della terapia, una legge regionale del 2008 assegna il centro a Padova – ha ricordato – e la stessa commissione tecnica istituita da Coletto ha consigliato di unificare l’attività di screening (che ora coinvolge 50 mila bimbi) sottolineando i risparmi derivanti dalla scelta del polo (quello padovano) già dotato di personale e attrezzature scientifiche. Se l’opzione è diversa – ha aggiunto il democratico – è indispensabile cambiare il testo legislativo. «È quello che intendo fare, datemi del tempo», ha replicato Coletto, scatenando l’ira del centrosinistra che gli ha rinfacciato la volontà di privilegiare interessi di bottega. «Presenteremo una mozione di sfiducia all’assessore», ha minacciato Marchese e il Pdl gli ha dato manforte. Il presidente Leonardo Padrin ha ventilato una «messa in mora» della giunta per costringerla ad applicare la legge in vigore, furioso anche il capogruppo Dario Bond: «Vergogna! Parliamo di esami per prevenire le malformazioni dei bambini, c’è un macchinario diagnostico nuovo da 300 mila euro dimenticato in magazzino», ha gridato scagliando un fascio di documenti sul pavimento. Imbarazzatissima e silenziosa la Lega, il partito di Coletto: finché, per evitare il peggio, Matteo Toscani ha chiesto una pausa e la riunione di maggioranza conseguente ha indotto l’assessore («Sono il capro espiatorio di una guerra nel centrodestra», si è sfogato) a una proposta di mediazione – delibera risolutiva entro due settimana e avvio dello screening metabolico allargato per tutti i neonati veneti entro il 1° gennaio 2014 – che ha sancito la tregua armata. Tant’è. L’opposizione – anche per voce di Pietrangelo Pettenò (Sinistra), Antonino Pipitone (Idv) e Diego Bottacin (Verso Nord) – lo attenderà al varco. La querelle ha finito per porre in secondo piano due questioni tutt’altro che banali. L’esame del progetto di legge di Claudio Sinigaglia (Pd) per la prevenzione, la formazione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico, con l’audizione di una serie di esperti; la mina vagante dei medici di base in lotta contro la Regione; e la mozione contro la chiusura dei corsi di laurea in Scienze infermieristiche decentrati a Conegliano, Feltre, Montecchio e Portogruaro – decisa dall’università di Padova per la mancanza di docenti – che ha sollevato le proteste di Ulss interessate, enti locali e infermieri. «Gli atenei di Padova e di Verona», ha spiegato il portavoce dei collegi infermieri Luigino Schiavon «autorizzano 1400 posti di formazione l’anno, circa 800 in meno rispetto al fabbisogno reale. Con la chiusura delle quattro scuole, il Veneto perderà altri 225 futuri infermieri, dimezzando il numero di figure necessarie». Non proprio una prospettiva rosea.

    Il Mattino di Padova – 17 maggio 2013

     

    Post Views: 129
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteMaltempo Nord, un morto nel Veronese. Zaia: «Stato di calamità»
    Precedente Governo: Imu sospesa fino 16 settembre, un miliardo per la Cig
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.