Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Martini: tocca alle Regioni stanziare i fondi per soccorso animali
    Notizie

    Martini: tocca alle Regioni stanziare i fondi per soccorso animali

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche27 Ottobre 2010Nessun commento5 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Sottosegretario_Martini«Le competenze per lo stanziamento dei fondi necessari al soccorso agli animali incidentati spettano alle Regioni, non al ministero». Questa la dichiarazione del sottosegretario Francesca Martini rilasciata all’Arena e riportata in un servizio sulle difficoltà dei servizi veterinari veneti nel far fronte all’aumento di richieste di intervento che si è verificato dopo l’entrata in vigore delle nuove norme del codice della strada. L’approfondimento, dal titolo “Animali, sos dei veterinari: soccorso, mancano i fondi”, riportava le dichiarazioni del SIVeMP Veneto sulla carenza di risorse strutturali e umane necessarie a garantire il servizio. L’assessore alla sanità Coletto: «Stiamo lavorando. Ancora nessuna decisione in merito».

    visualizza l’articolo in pdf

    Animali, Sos dei veterinari «Soccorso? Mancano i fondi»

    Obbligo di soccorrere qualsiasi animale capiti di ferire viaggiando in auto, sia domestico che da reddito o protetto, con sanzioni che vanno da 389 a 1.559 euro per il guidatore che contravviene alla disposizione e da 78 a 311 euro per chi, coinvolto nell’incidente, non «ponga in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso». Non scherza davvero la norma stabilita nel nuovo Codice della strada in relazione alla tutela e assistenza di animali feriti negli incidenti: investire un gatto e non soccorrelo può costare davvero caro.
    È probabilmente per questo, prima ancora che per un improvviso contagio di coscienza animalista, che le Ulss si stanno trovando in serie difficoltà: costrette a far fronte ad una raffica imprevista di richieste per le quali non son! o attrezzate a dare risposta. E così dal sindacato veterinari della nostra Regione si leva un grido di allarme: il numero delle domande di intervento è aumentato in modo esponenziale e i canili sanitari sono in sofferenza, la veterinaria pubblica è sì disposta a dare un aiuto, ma servono risorse economiche e umane.
    «Il vero problema in realtà non nasce dalle norme del Codice della strada, ma da una circolare del Ministero della Salute», chiarisce il dottor Francesco Ferrarini, responsabile del Servizio veterinario multizonale dell’Ulss 20. «Questa circolare stabilisce che la competenza del servizio di assistenza veterinaria vada alle Regioni, che a loro volta l’hanno girata alle Ulss. Questo vorrebbe dire che dovremmo avere un servizio di guardia veterinaria attivo 24 ore su 24 ma anche spazi adeguati di pronto soccorso e di degenza per gli animali feriti: tutto questo non esiste, ci sono invece cliniche private che anche a Verona ! fanno servizio ininterrotto 24 ore su 24, ma non ci sono abbas! tanza risorse per il pubblico».
    «Non basta emanare norme di grande valore etico e sociale se non si fanno gli investimenti necessari per farle funzionare nella pratica», afferma il segretario del sindacato veterinari veneto Roberto Poggiani. «La circolare del Ministero della salute impone infatti “l’inderogabile necessità di assicurare il servizio di reperibilità e pronto soccorso per animali da parte di tutte le amministrazioni competenti”. Un principio ineccepibile: ma come conciliarlo con la mancanza di strutture e di risorse umane delle Ulss?».
    «Abbiamo già costituito un gruppo di lavoro a livello regionale per raccogliere tutta la normativa sulla questione, e quindi valutare quali soluzioni siano praticabili», aggiunge Ferrarini.
    Una notizia positiva però, in questo caos di competenze, c’è. Spiega Ferrarini: «Per la mia esperienza posso comunque dire che già prima dell’obbligo imposto dal n! uovo codice con forti sanzioni, molti veronesi si sono mostrati pronti al soccorso, portando l’animale ferito nel primo ambulatorio disponibile, il più vicino tra quelli attrezzati, come tanti colleghi possono confermare».
    La legge insomma impone più tutela per fido e micio, ma il buon cuore di tanti era in funzione anche prima dello spauracchio delle multe.

    Martini: «E’ la Regione che deve trovare i soldi»
    Coletto: «Già al lavoro»

    Sulla questione soccorso agli animali vittime di incidenti interviene anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che per prima cosa chiarisce come non sia tanto la circolare ministeriale quanto la nuova legge fissata dal Codice della strada ad attribuire la responsabilità della cura degli animali al servizio veterinario regionale, in quanto parte del servizio sanitario, cioè delle Ulss.
    «Il nuovo Codice della strada parla molto chiaro», afferma la Martini. «E cambia sostanzialmente le cose attribuendo una precisa responsabilità di soccorso a chi si trova sull’auto che investa un animale e di pronto soccorso e cura da parte dei servizi veterinari delle Ulss, che fanno parte del servizio sanitario regionale. La circolare ha solo un valore attuativo, la! norma è stabilita dalla legge, cioè dal Codice della strada».
    Riguardo alla protesta del sindacato veterinari di medicina pubblica che lamentano la mancanza di risorse per realizzare nel concreto il servizio, la Martini ribadisce che «la competenza per lo stanziamento dei fondi necessari riguarda le Regioni, non il ministero».
    «In Regione c’è già una commissione che sta lavorando a questo proposito», conferma l’assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto, al quale abbiamo chiesto se ci sia la possibilità di destinare risorse a tale ambito. «Non abbiamo ancora deciso in merito, stiamo però valutando le possibilità per fare in modo che anche questo servizio possa funzionare in modo adeguato alle competenze stabilite».

    L’Arena, 27 ottobre 2010

    Post Views: 267
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteAnimali, la Camera ratifica la convenzione. Traffico cuccioli è reato
    Precedente I sindacati al tempo del federalismo
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2025 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.