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Medici a gettone e carenza personale, in arrivo provvedimenti. Le anticipazioni

“È mia intenzione affrontare, anche con provvedimenti straordinari e di urgenza, il fenomeno crescente del ricorso ad appalti esterni da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale l’uso distorto delle esternalizzazioni non soltanto genera un sempre più gravoso onere in capo alle strutture, ma comporta anche gravi criticità in termini di sicurezza delle cure”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, in Commissione Affari sociali della Camera, riguardo al fenomeno dei ‘gettonisti’ o ‘turnisti’.

“Come ho evidenziato riguardo al fenomeno dei cosiddetti gettonisti o turnisti, – ha precisato il ministro – anche il mondo della sanità è coinvolto in processi di esternalizzazione e sempre più professionisti preferiscono non legarsi ad un’organizzazione con il classico contratto di lavoro a tempo indeterminato, prediligendo forme di ingaggio atipiche, anche in ragione delle remunerazioni proporzionalmente più elevate”.
Questo però, ha aggiunto Schillaci, “rappresenta un problema per la sicurezza delle cure, sia perché non sempre offre adeguate garanzie sulle competenze dei professionisti coinvolti, sia per la ridotta fidelizzazione di questi ultimi alle strutture pubbliche, derivante da ingaggi professionali, spesso distribuiti contemporaneamente su più sedi, con conseguente mancanza di conoscenza da parte dei turnisti dell’organizzazione delle unità operative in cui svolgono le loro prestazioni per poche ore nell’arco del mese”.

“In questi giorni ho avviato i lavori di un Tavolo per affrontare le criticità che da tempo si registrano per le attività di Pronto Soccorso. Sarà mia cura tenervi informati sull’esito dei lavori” ha aggiunto il ministro Schillaci in commissione Affari Sociali della Camera. Altri obiettivi: promuovere una più stretta integrazione tra ospedale e territorio alla luce dei nuovi modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale, promuovere l’assistenza di prossimità e l’innovazione tecnologica, sia in termini di telemedicina che di ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero.

Il ministro si è poi soffermato sul problema della carenza di personale sanitario, “sarà necessario garantire adeguate risorse al sistema soprattutto nelle specialità e negli ambiti disciplinari che oggi registrano scarse adesioni. Rinnovo il mio impegno ad assicurare le necessarie risorse al sistema, per reclutare nuovi professionisti e per restituire serenità a tutti coloro che sono già in servizio e lavorano talvolta in sedi disagiate e rischiose” ha sottolineato Schillaci, nel corso dell’audizione.
Bisogna, ha aggiunto, “migliorarne progressivamente le condizioni di lavoro, anche al fine di ridurre le condizioni di rischio che favoriscono, in particolare nei servizi maggiormente critici, persino l’emergere di episodi di violenza verso gli operatori sanitari”.
Il ministro ha infine sottolineato che “le difficoltà che ora si riscontrano sono il frutto di errate strategie e di trascuratezza nelle valutazioni di annose problematiche, che affondano le radici nel passato”. In merito occorre, “è mia intenzione ovviare a errori fin qui accumulati, anche intervenendo con il ministro dell’università sull’accesso ai corsi universitari e alle scuole di specializzazione”.

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