Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Morosità, riscaldamento, animali: “rivoluzione” nel condominio
    Notizie ed Approfondimenti

    Morosità, riscaldamento, animali: “rivoluzione” nel condominio

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche3 Giugno 2013Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Così cambia l’amministratore. Rebus conciliazioni e lavori. Le nuove regole entrano in vigore a partire dal 18 giugno prossimo. Per chi non rispetterà le norme possibili sanzioni fino a 800 euro

    Il 18 giugno entra in vigore la riforma dello statuto condominiale. Un cambiamento epocale, perché interessa tutti gli italiani che non vivono in case indipendenti, e perché gli articoli del Codice civile che regolavano la vita dei condòmini sopravvivevano dal 1942. Si generavano così anacronismi e aberrazioni di cui spesso approfittavano i “furbetti del pianerottolo”.

    Basti pensare che chi non rispettava il regolamento condominiale era sottoposto a una sanzione massima di 100 lire, mentre ora si va dai 200 agli 800 euro. Quanto ai morosi, non avranno più vita facile visto che l’amministratore dovrà comunicare ai creditori i loro nominativi. I creditori, inoltre, potranno agire nei confronti dei condomini in regola solo dopo essersi fatti valere su quelli non paganti. L’amministratore, trascorsi sei mesi di morosità, potrà sospendere il debitore dalla fruizione dei servizi comuni a godimento separato (tipo piscina o parcheggio) e avrà l’obbligo di recuperare le rate condominiali non riscosse (pena la sua responsabilità), anche con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo Come dire che nei casi estremi si potrebbe iscrivere un’ipoteca sulla casa del debitore.

    Gli amministratori, dal canto loro, dovranno vantare competenze certificate e i conti dovranno essere sempre in ordine. “La riforma è positiva anche se da migliorare – spiega Aldo Rossi, segretario nazionale del Sunia, il Sindacato unitario inquilini e assegnatari – Ha aumentato il livello di trasparenza amministrativa, con l’obbligo da parte dell’amministratore di aprire un conto corrente dove far transitare il denaro del condominio; di tenere registri contabili, anagrafici e di bilancio e di attivare un sito internet del condominio qualora l’assemblea lo richieda. Viene inoltre introdotta la figura del revisore dei conti, nominato dall’assemblea. L’amministratore, su richiesta dell’assemblea, dovrà essere coperto da assicurazione professionale, anche se noi avremmo preferito fosse obbligatoria”.

    La gestione diventa quindi più impegnativa, specialmente se si tratta di Supercondominio, ossia più condomini che usufruiscono di spazi e servizi comuni. “Nelle grandi realtà, comunque, vengono in aiuto i consiglieri di condominio, formalizzati per la prima volta nella riforma – aggiunge Rossi -. Positivo inoltre che l’amministratore dei piccoli condomini, magari un pensionato con la passione per i numeri, non debba rispettare le stesse regole, in termini di certificazione delle competenze, di un amministratore dei complessi maggiori”.

    Eppure fino a oggi, piccoli o grandi che siano, i condomini vengono spesso mal gestiti, e così si spiega la particolare attenzione che la riforma dedica all’amministratore: “Abbiamo fatto un’indagine, scoprendo la scarsa professionalità di molti operatori del settore e la poca considerazione che alcuni di loro rivolgono alle nuove normative – dice Alberto Zanni, presidente di Confabitare, associazione dei proprietari immobiliari -. Con la riforma si è voluto tutelare maggiormente i condòmini che potranno, almeno sulla carta, far valere i propri diritti nei confronti degli amministratori”. Va in questo senso il divieto di delegare l’amministratore stesso a rappresentare gli inquilini in assemblea, una nuova regola che rimuove un palese conflitto d’interessi.

    Sunia e Confabitare sottolineano però alcuni punti perfettibili della riforma, come il fondo per i lavori straordinari: se la ditta che esegue le opere dilaziona i pagamenti, come in genere avviene, secondo le associazioni è assurdo che l’inquilino debba pagare tutto in anticipo. La costituzione del fondo dovrebbe quindi adeguarsi alla soluzione di pagamento adottata, prevedendo anche l’opzione delle rate a scadenza. Altro punto in sospeso è quello della conciliazione nelle controversie condominiali: “Secondo la riforma è obbligatoria, ma una sentenza della Consulta l’ha dichiarata illegittima – spiega Rossi – . A questo punto devono intervenire Parlamento e governo”.

    Repubblica – 3 giugno 2013

    Post Views: 128
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteTensioni a Milano fra ricercatori e animalisti. «Basta soprusi». «Assassini»
    Precedente Legge-emiliana benessere animali. Filippi (Pdl): senza modifica cani a rischio
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.