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Multe latte, conti in sospeso. La Corte dei Conti torna sull’argomento nella sua relazione annuale sui rapporti finanziari con la Ue

Dalle casse dello Stato mancano all’appello i soldi delle multe latte non riscosse e la Corte dei Conti torna alla carica per chiedere che si ponga un rimedio. Era già accaduto nel dicembre 2013, quando la Corte dei Conti denunciò il mancato recupero delle somme dovute dagli allevatori per quasi 1,7 miliardi di euro.

Di nuovo il problema è sollevato nella relazione annuale sui “rapporti finanziari con l’Unione Europea e l’utilizzazione dei fondi comunitari”. Rimane infatti preoccupante, si legge nel documento, il mancato recupero dei prelievi supplementari degli anni passati, somme che lo Stato ha però già versato alla Ue. Cosa che peraltro si configura come un aiuto indebito ai produttori di latte e che ha fatto scattare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. In compenso, è ancora la Corte dei Conti a evidenziarlo, si ha la conferma che anche per la precedente annata lattiero-casearia non è stata superata la quota assegnata all’Italia, evitando così altre multe.

Saldo a nostro svantaggio

Situazione soddisfacente per il capitolo sulla politica agricola comune, dove i rimborsi all’Italia portano ad un saldo negativo di soli 10 milioni di euro. Più elevato è il saldo negativo se si passa all’esame dei flussi finanziari tra Ue e Italia, con uno “sbilancio” a nostro svantaggio di 5,7 miliardi di euro per il 2012 (nel 2011 erano 6,6). La relazione della Corte dei Conti ha poi dedicato attenzione alle frodi e alle irregolarità che continuano a destare preoccupazione. Nel 2012 si è infatti registrato un incremento degli importi da recuperare per la mancata realizzazione delle attività finanziate.

Agronotizie – 19 febbraio 2014 

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