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Multe latte, la Corte di Giustizia europea boccia i criteri stabiliti in Italia per la restituzione dei prelievi. Il sottosegretario Centinaio: “Sentenza conferma validità istanze dei produttori”

Multe latte, la Corte di Giustizia europea boccia i criteri stabiliti in Italia per la restituzione dei prelievi. La sentenza della Corte pubblicata ieri (clicca qui per accedere al provvedimento) si riferisce ad un ricorso presentato da otto allevatori contro Agea in merito al calcolo del prelievo supplementare a carico di tali produttori per il periodo di commercializzazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari che va dal 1º aprile 2005 al 31 marzo 2006. Al riguardo la Corte ha stabilito che «i criteri per la restituzione delle multe latte pagate in eccesso stabiliti dalla normativa nazionale del 2003 violavano le norme europee del tempo», dando di fatto ragione agli allevatori. Un cavillo che, sottolineano il sottosegretario Gian Marco Centinaio e le associazioni di categoria,  basta a bloccare i prelievi. 

La normativa nazionale del tempo individuava infatti nei produttori in regola con i versamenti delle multe una categoria prioritaria per la restituzione del prelievo riscosso in eccesso. «Questi criteri aggiuntivi – ha chiarito la Corte- non erano in linea con le norme europee del tempo». «Soltanto con un regolamento Ue entrato in vigore dopo il 2006 – ricorda la Corte – è stata introdotta la possibilità per gli Stati membri di aggiungere criteri supplementari, previa consultazione della Commissione. E quindi, a partire da quel momento, i criteri adottati dalle autorità italiane sono stati in linea con le disposizioni europee».

«Una decisione – ritiene il sottosegretario – che fa sperare per una conclusione definitiva della vicenda, dal momento che tutte le annate oggetto di prelievi supplementari sono state, di fatto, dichiarate nulle» dichiara il sottoosegretario Gian Marco Centinaio

Davanti a sentenze come quella odierna della Corte di Giustizia dell’UE appare del tutto evidente come il nodo della questione sia di taglio politico; per questo sollecitiamo il Governo affinché si attivi per affrontare le numerose problematiche legate alle diverse categorie di allevatori che a diverso titolo hanno subito le ripercussioni di una vicenda che ha portato al fallimento moltissime aziende italiane”, commenta il presidente della Copagri Franco Verrascina.

 

SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione) – 13 gennaio 2022 

«Rinvio pregiudiziale – Settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari – Quote – Prelievo supplementare – Regolamento (CE) n. 1788/2003 – Consegne che superano il quantitativo di riferimento disponibile del produttore – Riscossione da parte dell’acquirente del contributo dovuto a titolo del prelievo supplementare – Restituzione del prelievo pagato in eccesso – Regolamento (CE) n. 595/2004 – Articolo 16 – Criteri di ridistribuzione del prelievo in eccesso»

 

 

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