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Nomine Css. Grillo a Tagadà: “Siamo a buon punto. Novità nei prossimi giorni. Va sbloccato l’imbuto tra laureati e chi deve entrare nelle specializzazioni”

Quanto al regionalismo differenziato, la ministra della Salute ha ribadito l’impossibilità di declinare tutta la parte riguardante la farmaceutica a livello regionale: “È un tema sul quale, insieme ad Aifa, stiamo investendo moltissimo”. E ancora, sulle differenze tra Nord e Sud, citando l’episodio delle formiche sulla paziente ricoverata al San Giovanni Bosco di Napoli è tornata a sottolineare la presa di responsabilità da parte dei manager: “Hanno tutti i poteri per evitare questi episodi e creare strutture perfette”.

“Sulle nuove nomine per il Consiglio superiore di sanit siamo ad ottimo punto. Il fronte con la Lega su questo è abbastanza congiunto. Siamo molto contenti del lavoro che stiamo portando avanti e nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove notizie in tal senso”. Ad annunciarlo è stata oggi la ministra della Salute, Giulia Grillo, intervenendo alla trasmissione Tagadà su La7.

Più responsabilità ai manager. “Alla nostra sanità come voto potrei dare un 7 pieno, contemperando le grandi diversità presenti in diverse zone del Paese. Credo ci sia tantissima necessità di inchiodare maggiormente alle proprie responsabilità i manager della sanità, ossia coloro che hanno il potere di gestire correttamente le strutture sanitarie. L’episodio della paziente ricoperta di formiche durante la sua degenza all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è emblematico, trovo assurdo che il manager invochi chissà quale maleficio quando accadono episodi simili. In realtà ha tutti i poteri per evitare questo genere di cose e creare strutture perfette come già accade in tante altre realtà italiane”, ha sottolineato la ministra.

Sbloccare l’imbuto tra laureati e chi deve entrare nelle specializzazioni. “I nostri medici hanno un’età media di 55 anni circa, questo anche a causa del blocco assunzioni rimasto in vigore in tutti questi anni. Questa deve essere cosiderata un’opportunità, non a caso già in manovra abbiamo provveduto ad aumentare le borse di studio di 900 unità, l’obiettivo resta quello di sbloccare quell’imbuto formativo tra laureati e chi deve entrare nelle specializzazioni”.

Regionalismo differenziato. “Quanto al regionalismo differenziato, tutta la parte riguardante farmaceutica non può assolutamente essere declinata a livello regionale perché attiene allo stato centrale. Di questo sono certa. Parliamo infatti di un tema sul quale, insieme ad Aifa, stiamo investendo moltissimo. Non esistono motivi per declinare questa materia a livello regionale, è un’ipotesi che reputo impossibile”, ha concluso Grillo.

24 gennaio 2019 – Quotidiano sanita

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