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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Notizie»Oms in campo per la ricerca sulle malattie a rischio di epidemia: dall’ebola alla zika. Ma c’è anche la “malattia x” da un patogeno ignoto
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    Oms in campo per la ricerca sulle malattie a rischio di epidemia: dall’ebola alla zika. Ma c’è anche la “malattia x” da un patogeno ignoto

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati13 Febbraio 2018Nessun commento6 Minuti di lettura
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    L’Oms diffonde l’elenco delle malattie identificate dal progetto R&D Blueprint, una strategia globale e un piano di preparazione che consente la rapida attivazione delle attività di ricerca e sviluppo durante le epidemie per accelerare la disponibilità di test, vaccini e medicinali efficaci da utilizzare per salvare vite umane e prevenire crisi su vasta scala. E arriva anche la “malattia X”, un’epidemia provocata da un agente patogeno ancora sconociuto per la quale dovranno scattare apposite sinergie di ricerca per fronteggiarla al meglio e più rapidamente possibile.

    Di fornte al rischio di future epidemie l’Oms ha deciso di incrementare gli sforzi per la ricerca e sviluppo (R&S) sulle patolegie emergenti, spesso devastanti per certi paesi, che hanno bisogno di nuovi finanziamenti per la ricerca, di cure e vaccini e della massima attenzione.

    Le ultime le ha identificate R&D Blueprint, una strategia globale e un piano di preparazione che consente la rapida attivazione delle attività di ricerca e sviluppo durante le epidemie. Il suo scopo è accelerare la disponibilità di test, vaccini e medicinali efficaci che possono essere utilizzati per salvare vite umane e prevenire una crisi su vasta scala.

    Le malattie “prioritarie” individuate, sono:

    • Febbre emorragica della Crimea-Congo (CCHF). è una febbre virale emorragica causata da un virus del genere Nairovirus della famiglia Bunyaviridae, trasmesso dalle zecche appartenenti al genere Hyalomma. Questo virus provoca epidemie di febbre emorragica con un tasso di mortalità del 30%.

    • Malattia del virus Ebola e malattia del virus Marburg.

    • Febbre di Lassa. Fa sempre parte del gruppo delle febbri emorragiche virali (Fev), patologie di origine virale a carattere sistemico, caratterizzate da esordio improvviso, acuto e spesso accompagnate da manifestazioni emorragiche. La sopravvivenza del virus è garantita da serbatoi naturali come animali o insetti.

    • Sindrome respiratoria del Medio Oriente coronavirus (MERS-CoV) e sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

    • Malattie di Nipah e henipavirus.E’  causata dal virus Nipah, è una malattia zoonotica, descritta di recente, caratterizzata da febbre ed encefalite, associate occasionalmente a una malattia respiratoria. L’henipavirus appartiene alla famiglia del paramixovirus. Due specie sono state identificate per essere zoonotiche, causando la malattia negli animali e trasmissibile all’uomo.

    • Rift Valley fever (RVF).  E’ una malattia infettiva non contagiosa dei ruminanti, presente in Africa (specie nell’area della Rift Valley) e nella penisola arabica. Costituisce un’importante zoonosi.

    • Zika

    • Malattia X

    La malattia X vuole indicare la consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto a causare malattie umane, quindi il Progetto di ricerca e sviluppo mira esplicitamente a consentire una preparazione trasversale di R & S che sia rilevante anche per una “malattia X” sconosciuta il più possibile.

    Tutto è cominciato con ebola in Africa occidentale, per la quale si sono mobilitati in tanti alla ricerca di tecnologie mediche per affrontare la malattia e salvare vite umane. Alcuni di questi sforzi hanno portato risultati, come il vaccino VSV-EBOV, che finora ha dimostrato di essere molto efficace, mentre altri hanno mostrato grandi lacune nel modo in cui la comunità scientifica e la R&S globale si organizza durante un’epidemia.

    La coalizione Blueprint ha preso in considerazione queste “lezioni” e ha sviluppato un piano che fa leva sui successi e affronta le lacune in modo che la prossima volta che il mondo possa essere preparato.

    Il piano di ricerca e sviluppo funziona sulla base di un elenco di malattie prioritarie identificate. Per ogni malattia viene creata una tabella di marcia R&S, seguita da profili di prodotto target:

    Un primo elenco di malattie infettive prioritarie è stato già sviluppato e pubblicato nel 2015, ora c’è la versione 2018.

    Per l’occasione sono state discusse e prese in considerazione per l’inclusione nell’elenco prioritario  malattie aggiuntive, tra cui: febbri emorragiche arenavirali diverse dalla febbre di Lassa; Chikungunya; malattie coronavirali altamente patogene diverse dalla MERS e dalla SARS; emergenti enterovirus non polio (compresi EV71, D68); e grave febbre con sindrome da trombocitopenia (SFTS).

    Queste malattie secondo l’Oms generano importanti rischi per la salute pubblica e sono necessarie ulteriori ricerche e sviluppo, tra cui la sorveglianza e la diagnostica.

    Alcune sono state discusse, ma non incluse nell’elenco, come il monkeypox (il vaiolo delle scimmie) e la leptospirosi e gli esperti hanno sottolineato i rischi che rappresentano per la salute pubblica.

    Gli esperti di Blueprint hanno raggiunto un accordo sulla necessità di:
    – rapida valutazione delle potenziali contromisure disponibili;
    – istituzione di una sorveglianza e di una diagnostica più complete;
    – accelerazione della ricerca e sviluppo azione di sanità pubblica.

    Alcune malattie sono risultate al di fuori dello scopo attuale del progetto perché già oggetto di R&S:dengue, febbre gialla, HIV / AIDS, tubercolosi, malaria, influenza che causa gravi malattie umane, vaiolo, colera, leishmaniosi, virus del Nilo occidentale e peste.

    Queste continuano a porre gravi problemi di salute pubblica e ulteriori ricerche e sviluppo sono necessari attraverso le principali iniziative di controllo delle malattie esistenti, con flussi di finanziamento esistenti o percorsi normativi consolidati per interventi migliorativi.

    In particolare, gli esperti hanno riconosciuto la necessità di migliorare la diagnostica e i vaccini per la peste polmonare e il supporto aggiuntivo per terapie più efficaci contro la leishmaniosi.

    Gli esperti hanno osservato ancora che:
    • per molte malattie discusse, così come per molte altre con il potenziale di causare un’emergenza sanitaria pubblica, è necessario migliorare la diagnostica;
    • i farmaci e i vaccini esistenti necessitano di ulteriori miglioramenti per molte delle malattie considerate ma non incluse nell’elenco delle priorità;
    • qualsiasi tipo di agente patogeno potrebbe essere priorizzato nell’ambito del Progetto, non solo i virus;
    • la ricerca necessaria comprende la ricerca di base e di caratterizzazione e gli studi epidemiologici, entomologici, multidisciplinari, gli ulteriori chiarimenti delle vie di trasmissione e la ricerca in scienze sociali;
    • è necessario valutare il valore, dove possibile, delle contromisure sviluppate per più malattie o per famiglie di agenti patogeni.

    È stato discusso anche l’impatto delle questioni ambientali sulle malattie per il suo potenziale di causare emergenze sanitarie. Questo potrebbe dover essere considerato come parte delle recensioni future.

    L’importanza delle malattie è stata presa in considerazione per popolazioni speciali, come rifugiati, popolazioni sfollate e vittime di disastri.
    È stato sottolineato il valore di un approccio di One Health, tra cui un processo di prioritizzazione parallela per la salute degli animali.

    E’ necssario anche sostenere la ricerca e lo sviluppo per prevenire e controllare le malattie degli animali, riducendo al minimo i contagi e migliorando la sicurezza alimentare. È stata anche rilevata la possibile utilità dei vaccini animali per prevenire le emergenze sanitarie.

    Inoltre ci sono sforzi concertati per affrontare la resistenza antimicrobica attraverso specifiche iniziative internazionali e non è stata esclusa la possibilità che, in futuro, possa emergere un agente patogeno resistente a cui venga data priorità in modo appropriato. La malattia X, appunto.

    Quotidiano sanità – 13 febbraio 2018

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